Sancho si smarca per la Juve: Comolli in pressing
Sancho-Juve, la stretta
Con i bianconeri la trattativa è entrata nel vivo e questa può essere già la settimana decisiva. Jadon guadagna oltre 10 milioni netti di ingaggio, con la consapevolezza che difficilmente troverà qualcuno - Arabia esclusa - disposto a garantirgli un nuovo contratto alle stesse cifre quando terminerà quello con il Manchester. Per questa ragione si è detto disponibile a venire incontro alle esigenze della Signora e del suo dg Comolli, che non vorrebbe andare oltre i 6 milioni netti, il nuovo tetto agli ingaggi che strizza l’occhio alla strategia di sostenibilità impostata da Elkann. A metà strada si potrà comunque trovare un’intesa. Le parti si sono aggiornate anche ieri e manifestano un certo ottimismo. L’altro fronte della trattativa è chiaramente con i Red Devils, che intendono monetizzare il più possibile dalla cessione di Sancho, pur sapendo che la scadenza al 2026 impone una scontistica particolare. Anche qui, ci troviamo in una fase della contrattazione abbastanza avanzata: lo United partiva da una valutazione di 30 milioni di euro, eppure in seconda battuta ne accetterebbe 25 più bonus. Al tecnico Amorim piace, e non poco, Douglas Luiz, che i bianconeri considerano in uscita e Tudor non vede: la possibilità dello scambio alla pari resta in piedi, anche se non è l’unica strada. L’altra, come detto, è quella del pagamento del cartellino, magari dilazionando l’impegno economico in più esercizi, per lavorare su un solo binario e fare più in fretta. L’obiettivo è chiaro: vestire Sancho di bianconero a metà luglio, così che possa rispondere presente all’inizio del ritiro estivo alla Continassa.
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