Juve e Sancho alle strette: si tratta, cosa può succedere nelle prossime ore© Getty Images

Juve e Sancho alle strette: si tratta, cosa può succedere nelle prossime ore

A Torino spunta un intermediario ma l’affare resta legato al futuro di Nico  che viene valutato 30 milioni
Giorgio Marota
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Se davvero bastassero un paio d’ali per far decollare il 3-4-2-1 di Tudor, allora Sancho sarebbe a Torino da un mese. Invece in città, fin qui, ha fatto capolino solamente un intermediario ingaggiato dal Manchester United, Matthew Conning, operatore di mercato che insieme alla corposa scuderia al seguito del calciatore si sta occupando di uno dei trasferimenti più complessi dell’estate. La Juventus da oltre un anno ha messo gli occhi addosso a Jadon, il ragazzo d’oro da un centinaio di assist e altrettanti gol in carriera nonostante abbia appena 25 anni e di mestiere non faccia il centravanti. L’ex Giuntoli lo aveva in qualche modo “prenotato” per questa sessione di mercato e la nuova governance non dovrebbe aver fatto altro che insediarsi, disfare gli scatoloni, riaprire qualche fascicolo rimasto in sospeso e riallacciare qualche contatto, seguendo in parallelo le nuove piste figlie delle intuizioni di Comolli.  

Juve, il caso Nico 

Prima David, poi Sancho. Un bis per aggiungere qualità a un reparto che dovrà continuare a valorizzare la classe senza età di Yildiz e rivitalizzare Koopmeiners. Ma completare il doppio colpo non sarà così semplice. Con il passare dei giorni, rendendosi conto di quanto fosse intricata la questione relativa a Jadon, la Juve ha deciso infatti di cautelarsi: il dg Comolli ha dunque accelerato sul fronte Conceiçao, liquidando il Porto con i 32 milioni pattuiti per il riscatto, assicurandosi quanto meno “l’usato sicuro”, già testato e apprezzato per le sue doti da dribblomane e il suo impatto devastante nella corsa Champions. Il terzo incomodo, ingombrante al punto da poter far saltare l’intera trattativa Sancho, si chiama Nico Gonzalez. L’input arrivato dall’alto suona più o meno così: senza l’uscita di un’ala, non ne potrà arrivare un’altra. A contendersi la poltrona erano proprio Chico e Nico: riscattato il primo, il secondo dovrà essere necessariamente ceduto per permettere a Sancho di sbarcare a Torino. L’intenzione della proprietà, che si è già impegnata in tante spese per i riscatti e per le quote annuali da pagare per i calciatori già presenti in rosa, sembra essere proprio quella di coprire per intero l’eventuale investimento sull’inglese, incassando almeno 30 milioni dalla cessione dell’argentino. Che ovviamente preferirebbe restare in Europa, con il Mondiale alle porte. Gonzalez sta comunque registrando l’interesse degli arabi dell’Al-Ahli. Di lui si è parlato anche in chiave Inter, al momento senza particolari riscontri, ma soprattutto sponda Atalanta se la Dea dovesse salutare Lookman.  

Taglia e cuci   

In attesa di una svolta, la Juve ha limato i dettagli con Sancho, trovando l’accordo con l’ala per un contratto da 6 milioni netti più bonus fino al 2030; complessivamente e al lordo sarà un quinquennio da 65-70 milioni. Non è stato facile arrivare a dama, dato che Jadon partiva dai 10 netti percepiti allo United. L’accordo in scadenza con i Red Devils tra dodici mesi e il giro di prestiti degli ultimi due anni, prima al Dortmund e poi al Chelsea, hanno facilitato il suo convincimento che a Manchester i suoi giorni sarebbero finiti mestamente e senza grossi sussulti. Così Sanchi è stato il primo a spingere in direzione Juve. Il Manchester, però, intende far valere il peso di quel cartellino, che nel 2021 pagò 85 milioni, chiedendone 25 per liberarlo un anno prima del sipario mentre lo escludeva dai convocati per la tournée. Comolli si è fermato a 18-19. Ecco spiegata la presenza dell’intermediario sotto la Mole. Ballerebbe, in realtà, anche una buonuscita, che il calciatore ha chiesto ma che i Red Devils non vorrebbero elargire. La Juve, apprezzando lo sforzo fatto dal ragazzo nel tagliarsi l’ingaggio del 40%, potrebbe accollarsi anche questa spesa e corrispondergli un premio come una sorta di bonus alla firma, a patto di risparmiare qualcosa sul cartellino. Nico resta l’ago della bilancia. 

 

 

 


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