Juve, carissimo Vlahovic: l'incredibile cifra già guadagnata dal serbo prima di iniziare

Il mercato bianconero bloccato dal centravanti, in scadenza tra un anno ma con un ingaggio monstre: tutti gli scenari, mentre Kolo Muani aspetta
Andrea Losapio

Trentotto milioni di euro che bloccano la Juventus, sia in entrata che in uscita. All'ultimo anno di contratto Dusan Vlahovic ha un costo storico di 15, uno stipendio da 23 (lordi) e nessuna intenzione di accettare rinnovi oppure offerte da squadre a lui non congeniali. Un gigantesco collo di bottiglia che blocca l'arrivo di Randal Kolo Muani, il prescelto per prenderne il posto. La stagione è iniziata il primo luglio, oggi è il giorno quarantatré della nuova annata e il serbo ha già racimolato 2,7 milioni, con la sensazione che la soluzione possa arrivare intorno al sessantesimo, quando la Juve ne avrà versati 3,8.

Vlahovic, involuzione e rottura con l'ambiente Juve

La questione, nelle ultime settimane, non è più solo economica. Perché se a novembre c'era spazio per l'idea di un quinquennale a cifre inferiori - almeno da parte del club - ora c'è un problema tecnico evidente. Se è vero che non si è mai lamentato pubblicamente, l'involuzione c'è stata ed è palpabile. Al netto dell'assist per Kostic, contro il Borussia Dortmund in molti - sui social - hanno sottolineato un'azione ciabattata dal limite, ironizzando sull'ingaggio e, di conseguenza, sul calciatore che non è più. I numeri sono evidenti dal litigio di Vlahovic con i tifosi risalente allo scorso dicembre, quando il rigore del due a due non aveva placato la furia della Curva, innescando la reazione del serbo e cori insultati nei suoi confronti. Lì probabilmente si è rotto qualcosa anche con l'ambiente: tre gol in campionato in sei mesi, zero in Champions, due al Mondiale per Club dove però è rimasto in panchina nella sfida decisiva contro il Real Madrid. Impegnativo pensare che il centravanti principe della Serie A - almeno a livello di emolumenti - possa rimanere seduto per novanta minuti quando la propria squadra avrebbe bisogno di un solo gol per livellare il gap.

 

 


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Il rapporto di Dusan con Tudor

Sembrano lontanissime le parole di Tudor, quando lo considerava migliore di Osimhen (altro caso spinoso per le italiane, poi finito al Galatasaray invece che in Premier) e lo difendeva dalle varie critiche. A ottobre del resto il vaticinio era stato altrettanto chiaro. «Vlahovic per me è fortissimo - aveva detto il croato - avrà sbagliato qualche gol ma ne ha fatti e ne farà tanti: può arrivare a 25-30 in questa stagione». In totale 17 con cinque assist, non male ma con la sensazione di una convinzione sempre minore, un feeling che si è oramai interrotto, finendo spesso e volentieri in panchina sia con Thiago Motta che con Tudor. Tanto da non farlo sbilanciare prima di Dortmund: «Io parlo con tutti - ha riferito il tecnico - Dusan sta lavorando bene come gli altri, molto professionale».

Kolo Muani aspetta la Juve, quali scenari per Vlahovic

Magari non saranno parole di circostanza, ma la situazione appare evidente a tutti. In questo momento non ci sono club per il centravanti serbo e se lo stato dell’arte continuerà a non modificarsi probabilmente rischierà strascichi fino all’ultimo giorno, lunedì 1 settembre, quando il tempo non ci sarà più e potrebbero esserci soluzioni alternative forti. Gli scenari non sono da escludere: un Milan che ci prova all’ultimo tuffo - ma che non potrebbe certo offrire un ingaggio uguale alla Juventus, dunque servirebbe una buonuscita - un ultimo anno alla Juve e poi l’addio, un gennaio dove cercare un’altra soluzione, oppure addirittura finire fuori rosa in caso di pugno duro. Intanto Kolo Muani attende pazientemente, avendo dato la sua priorità alla Juventus, senza l’idea di accettare la corte di altri club inglesi che lo hanno sondato come il Newcastle.Un’entrata corrisponderà a un’uscita, almeno negli auspici di Comolli.

 

 

 


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Trentotto milioni di euro che bloccano la Juventus, sia in entrata che in uscita. All'ultimo anno di contratto Dusan Vlahovic ha un costo storico di 15, uno stipendio da 23 (lordi) e nessuna intenzione di accettare rinnovi oppure offerte da squadre a lui non congeniali. Un gigantesco collo di bottiglia che blocca l'arrivo di Randal Kolo Muani, il prescelto per prenderne il posto. La stagione è iniziata il primo luglio, oggi è il giorno quarantatré della nuova annata e il serbo ha già racimolato 2,7 milioni, con la sensazione che la soluzione possa arrivare intorno al sessantesimo, quando la Juve ne avrà versati 3,8.

Vlahovic, involuzione e rottura con l'ambiente Juve

La questione, nelle ultime settimane, non è più solo economica. Perché se a novembre c'era spazio per l'idea di un quinquennale a cifre inferiori - almeno da parte del club - ora c'è un problema tecnico evidente. Se è vero che non si è mai lamentato pubblicamente, l'involuzione c'è stata ed è palpabile. Al netto dell'assist per Kostic, contro il Borussia Dortmund in molti - sui social - hanno sottolineato un'azione ciabattata dal limite, ironizzando sull'ingaggio e, di conseguenza, sul calciatore che non è più. I numeri sono evidenti dal litigio di Vlahovic con i tifosi risalente allo scorso dicembre, quando il rigore del due a due non aveva placato la furia della Curva, innescando la reazione del serbo e cori insultati nei suoi confronti. Lì probabilmente si è rotto qualcosa anche con l'ambiente: tre gol in campionato in sei mesi, zero in Champions, due al Mondiale per Club dove però è rimasto in panchina nella sfida decisiva contro il Real Madrid. Impegnativo pensare che il centravanti principe della Serie A - almeno a livello di emolumenti - possa rimanere seduto per novanta minuti quando la propria squadra avrebbe bisogno di un solo gol per livellare il gap.

 

 


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