La Juve vuole costruire un instant team per Spalletti: Alisson, Lewandowski e Bernardo Silva
La Juventus vuole essere in buone mani. Quelle di Alisson Becker, brasiliano, ex Roma e attualmente al Liverpool, che ha un contratto fino al 30 giugno 2027 rinnovato unilateralmente dai Reds nelle scorse settimane. Venticinque presenze in Premier in questa stagione, un totale di trentaquattro in tutte le competizioni con tredici clean sheet totali di cui soli tre in campionato. Qualche problema muscolare che lo ha tolto in diverse occasioni, ma sempre prima scelta per l'allenatore olandese Arne Slot. È il primo obiettivo per la porta, in short list da oltre un mese, una visione condivisa sia da Luciano Spalletti che da Giorgio Chiellini, entrambi convinti di ripartire da un portiere di esperienza per costruire una Juve vincente, un instant team. Alisson vede di buon occhio il ritorno in Italia, perché - al netto delle proposte arrivate dall'Inghilterra - ha un buonissimo rapporto che perdura dai suoi anni romani, tanto da tornare nella Capitale appena può. In più non c'è l'idea di giocare in un altro club inglese che non sia il Liverpool, ben sapendo che nella scorsa estate è arrivato Georgi Mamardashvili, un investimento che andrà valorizzato nella prossima annata.
Il nodo stipendio
Alisson, pur avendo concesso una disponibilità di massima alla Juventus, guadagna molto — circa 8 milioni di sterline annui — e vorrebbe continuare a essere protagonista in Champions League. Gli emolumenti, avendo un solo anno di contratto in più, possono essere spalmati su un pluriennale (dai due ai tre anni), galleggiando fra i cinque e i sei milioni di euro netti all’anno. Il problema, semmai, può nascere tra i club: il Liverpool chiede una cifra fra i 10 e i 15 milioni, che però i bianconeri vogliono abbassare o addirittura azzerare, provocando di conseguenza l’irritazione dei Reds. Non è dato sapere se la Champions sia assolutamente dirimente nella decisione del portiere brasiliano, così come i precedenti con Spalletti non fanno da ago della bilancia: sono passati dieci anni e Alisson è un giocatore differente rispetto a quello di Roma, anche solo per curriculum e pedigree. È il primissimo obiettivo e nei giorni a venire ci saranno parecchie evoluzioni sulla sua situazione.
Gli altri obiettivi della Juve
Se quello di Leon Goretzka non è un fronte particolarmente caldo (anche perché il Milan è dentro un affondo sul tedesco) — forse più Franck Kessie, a meno di non volere rimanere esattamente così a centrocampo — e Antonio Rüdiger può rinnovare con il Real Madrid, continuano i contatti per Robert Lewandowski e Bernardo Silva. In entrambe le situazioni bisogna fare i conti con il Barcellona: per il polacco c’è la possibilità di un prolungamento a cifre più basse, ma anche una proposta bianconera di un annuale intorno ai 6 milioni di euro netti. L’idea è quella di avere a disposizione sia Vlahovic che Lewa, per cercare di massimizzare il prossimo anno. Sulla stessa scia c’è il portoghese del Manchester City, che nelle ultime settimane ha ufficializzato il proprio addio per una dimensione differente rispetto alla Premier, verso il Sud Europa. Il suo sogno è quello di giocare in Catalogna, ma la Juventus sarebbe felice di averlo a disposizione. Più difficile l’approdo di Marcos Senesi, considerando che Daniele Rugani probabilmente ritornerà dalla Fiorentina.
