Sorloth e la Juve avanti senza sosta: il ruolo di Nico Gonzalez e l'offerta dei bianconeri
TORINO - Sorloth, avanti tutta. La strada si sta facendo progressivamente in discesa per arrivare al primo colpo dell’estate della Juve, che dovrà essere per forza in attacco dove le necessità sono maggiori e più urgenti. L’ad Comolli non ha perso tempo e si sta muovendo concretamente in direzione del centravanti norvegese dell’Atletico Madrid.
La Juve parla con Sorloth dopo l'apertura dell'Atletico Madrid
È Alexander il profilo ritenuto ideale per garantire a Spalletti quelle caratteristiche che il tecnico ha più volte e a gran voce evidenziato fossero necessarie: fisicità, presenza in area di rigore avversaria, capacità di risolvere situazioni intricate e di fare sponda alla manovra della squadra e naturalmente gol. Sorloth, 20 centri con i Colchoneros nell’ultima annata, si avvicina perché il dialogo tra la Juve e il giocatore procede decisamente bene. Dopo l’apertura dell’Atletico a trattare e a imbastire l’operazione, gli uomini mercato bianconeri hanno approfondito nelle ultime ore con l’entourage dell’attaccante una bozza di affare basato su un contratto pluriennale - 4 anni - a 4 milioni di euro netti di stipendio a stagione. Un sostanziale incremento rispetto ai 3 che il gigante norvegese guadagna attualmente a Madrid. Ora bisogna andare a dama con l’Atletico che chiede 30 milioni.
La trattativa parallela per la cessione di Nico Gonzalez
La via per arrivare al traguardo passa da Nico Gonzalez. Juve e Colchoneros stanno trattando infatti la permanenza dell’argentino in Spagna dopo il prestito della scorsa stagione non culminato nel riscatto ai 32 milioni inizialmente pattuiti. Da Madrid cercano uno sconto e hanno offerto 22-23 milioni più bonus. La Juve ne chiede 30 ma si cerca di venirsi reciprocamente incontro per arrivare a una possibile chiusura a 25 milioni più bonus per toccare così quota 27-28. Le due operazioni sarebbero separate: per motivi contabili non ci sarebbe uno scambio ma si viaggerebbe su strade parallele per arrivare all’epilogo desiderato da tutte le parti in causa.
Nel mirino dei bianconeri per l'attacco c'è anche Kolo Muani
Non solo Sorloth, in ogni caso. Perché nel progetto di restyling profondo della Juve per l’attacco, resosi necessario dal flop di David, Openda e Zhegrova e dall’addio di Vlaohvic, c’è la volontà di raddoppiare i colpi in attacco e quindi il pensiero non può che correre a Kolo Muani. La storia è nota: Randal non vede l’ora di tornare in bianconero e di riprendere il filo della storia interrotta un anno fa con il mancato acquisto definitivo dopo il prestito della seconda parte della scorsa stagione e il mancato ritorno a gennaio; la Juve lo considera l’uomo giusto per completare il reparto con gol e qualità e per questo punta a regalarlo presto a Spalletti, verosimilmente tra l’inizio del ritiro pre-campionato (in programma il 13 luglio) e la partenza per la tournée in Oriente, fissata ai primi di agosto. Che cosa manca per arrivare al traguardo? L’intesa con il Paris Saint Germain che, come un anno fa, non appare molto malleabile. Il club bi-campione d’Europa chiede infatti almeno 40 milioni per Kolo Muani, non intendendo svenderlo, mentre la Juve non vorrebbe andare oltre un investimento di 30-35 milioni.
Il lavoro prosegue, in ogni caso, e la Continassa attende anche di avere maggiori margini di manovra dal punto di vista economico dopo aver messo a segno una cessione. Per mettere a segno la doppietta.
