Brahim Diaz piace a Spalletti: la Juve ci prova ma l'operazione è difficile
Voglia di Juve ad alta qualità. Una delle mancanze avvertite in queste ultime, complicate stagioni nella rosa bianconera riguarda il tasso tecnico degli interpreti, soprattutto nel cuore della squadra, a centrocampo, là dove si crea il gioco tanto che non a caso Spalletti ha chiesto un giocatore in grado di fare la differenza tra le linee, di poter ispirare sulla trequarti quel cambio di passo, quella iniezione di fantasia necessari per spezzare l’equilibrio e fare la differenza. Il primo obiettivo, individuato in Bernardo Silva, è sfumato a causa dell’epilogo inatteso del cammino che ha visto la Signora precipitare in Europa League. Senza il palcoscenico principale della Champions, i top player guardano da un’altra parte e così è stato per la stella portoghese, svincolatasi dal Manchester City.
Juve su Brahim Diaz: operazione difficile
La Juve così ha puntato il mirino su Brahim Diaz, già protagonista in Italia con il Milan e ora al Real Madrid. Il fantasista marocchino è un profilo decisamente gradito a Lucio ma tutt’altro che semplice da raggiungere: la sua volontà, al momento, è quella di rimanere al Bernabeu e di essere allenato da Mourinho. La Continassa però non molla la presa e ha compiuto un passo concreto in direzione di Brahim, con un contatto diretto con il padre-agente per provare a sbloccare l’impasse e tentare di convincerlo a tornare in Italia. Missione tutt’altro che semplice perché il ragazzo preferirebbe continuare con la maglia delle merengues. E poi c'è la concorrenza del Manchester City.
Juve, priorità portiere: Dibu Martinez e Vicario gli obiettivi
IN PORTA. Altra priorità della Juve è il portiere. Praticamente sfumato Alisson, le attenzioni degli uomini mercato bianconeri si sono rivolte a due obiettivi: Dibu Martinez e Guglielmo Vicario. L’argentino dell’Aston Villa piace molto per esperienza, carisma, leadership, oltre che per le indubbie qualità che l’hanno portato a essere il numero uno della Nazionale campione del mondo in carica ma ha l’inconveniente dello stipendio da 7 milioni netti a stagione, a fronte di un costo relativamente basso, intorno ai 5 milioni. L’azzurro, ora al Tottenham, è tornato invece di moda negli ultimi giorni dopo che la Signora ha riallacciato i contatti con gli Spurs. Il vincolo? Il costo piuttosto elevato, di 15-20 milioni. La Juve però potrebbe contare sulla volontà di Vicario di tornare in Serie A da protagonista.
Openda in uscita: Monaco su di lui
OPENDA. Per comprare bisognerà anche vendere e quindi un occhio va dato anche al mercato in uscita. Diversi gli esuberi da piazzare, specie in attacco dove sarà rivoluzione e dove in troppi la scorsa stagione hanno fallito. A partire da Openda, arrivato dal Lipsia per la bellezza di 44 milioni (tra prestito e riscatto a condizioni praticamente scontate, il decimo posto…) e autore di due soli gol in stagione. Non sarà facile piazzare il belga ma qualcosa si sta muovendo attorno al giocatore: c’è l’interesse concreto del Monaco del nuovo allenatore Filipe Luis che potrebbe garantire all’attaccante una chance di rilancio nel Principato. Ci sono stati contatti con l’entourage di Openda per un’operazione in prestito con diritto di riscatto.
