Pilastro Kalulu, caccia al rinnovo con la Juve

Il difensore francese, non convocato da Deschamps per i Mondiali, ha giocato titolare 49 partite sulle 50 dell’ultima stagione: si lavora al contratto fino al 2030
Filippo Bonsignore
5 min

Non c’è Juve senza Kalulu. Lo sanno bene alla Continassa, specie dopo la stagione da record vissuta dal difensore francese, sempre presente e sempre titolare, tanto che adesso tira aria di rinnovo. Un leader vero, un punto fermo insostituibile prima per Igor Tudor e poi per Luciano Spalletti. I due tecnici che si sono avvicendati sulla panchina bianconera hanno puntato fortissimo su di lui, tanto che il riassunto racconta di 49 presenze - sempre dal primo minuto - sulle 50 gare complessive dei bianconeri. Che cosa è successo l’unica volta in cui non ha giocato? Facile, Pierre è stato costretto allo stop dalla squalifica generata dall’ingiusta espulsione indotta dalla simulazione di Bastoni nella gara contro l’Inter. Altrimenti è facile immaginare che l’ex Lione avrebbe fatto l’en plein.

Kalulu insostituibile, la certezza di Spalletti

ASSIST. Ci riproverà la prossima stagione, in cui partirà nuovamente come elemento insostituibile del reparto arretrato. Spalletti lo apprezza per la sua duttilità che gli permette di giocare da centrale di destra della linea a tre e come terzino destro in quella a quattro. Kalulu è il prototipo del difensore moderno che, al core business in fase di non possesso, aggiunge spinta offensiva, inserimenti e assist. Già, proprio questi ultimi sono diventati una specialità della casa: sono stati ben 7 i passaggi vincenti per i compagni nella scorsa stagione (cui si sommano anche due gol).

Kalulu, che affare per la Juve: da incognita a pilastro dell'undici titolare

AFFARE. Kalulu è stato un affarone per la Juve, che l’ha strappato al Milan nell’estate 2024 in prestito oneroso (3,3 milioni) con diritto di riscatto fissato a 14 (più 3 di bonus), concretizzando poi l’acquisto definitivo cogliendo al volo l’opportunità all’alba della stagione appena conclusa. Pierre è legato alla Signora fino al 2029 ma la Continassa intende blindarlo ulteriormente, anche per respingere le sirene provenienti dalla Premier League: si lavora per un prolungamento del contratto fino al 2030. I contatti con l’entourage del giocatore sono già iniziati e sono stati proficui. La dirigenza bianconera è intenzionata a riconoscere anche economicamente le performance e il nuovo status del ragazzo con un aumento dell’ingaggio, passando dagli attuali 2,5 milioni a circa 3,5, bonus compresi.

Juve, capitolo portiere: Dibu Martinez sempre in pole

DIBU IN POLE. E sempre restando al capitolo difesa, in casa Juve è attualissimo il tema legato ai portieri. Il club bianconero sta lavorando su più fronti ma si sta scaldando la pista che porta a Emiliano “Dibu” Martinez, titolare dell’Aston Villa e della Nazionale argentina. Ieri ci sono stati nuovi contatti tra le parti per approfondire la fattibilità dell’operazione. Il profilo infatti piace molto a Spalletti che vuole aggiungere tra i pali carisma, esperienza, leadership e affidabilità. Il nodo non è tanto relativo al costo del cartellino - la valutazione è intorno ai 5-10 milioni - quanto all’ingaggio del giocatore che percepisce dai Villans 7 milioni netti all’anno ed è legato al club di Birmingham da un contratto fino al 2029. Si lavora per rendere le cifre compatibili ai canoni juventini. Martinez scatta in pole position, dunque, ma gli uomini mercato non abbandonano anche l’alternativa: Guglielmo Vicario del Tottenham, che vorrebbe tornare in Italia. Il costo del vice di Donnarumma in azzurro è sui 15 milioni ma dalla sua parte ha il vantaggio di un ingaggio da 3 milioni a stagione, decisamente più abbordabile per la società bianconera. 

 


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