Berardi alla Lazio, il sogno di Sarri: la situazione attaccanti

Il via libera per Marcors Leonardo (o un altro centravanti giovane) con un esterno top. Felipe entrerebbe nelle rotazioni dietro a Ciro
Berardi alla Lazio, il sogno di Sarri: la situazione attaccanti© BARTOLETTI
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Fabrizio Patania

Sarri ci crede, ci prova e rilancia: «Mi piacerebbe allenare Berardi». Lotito vola basso, è prudente, non ha mai aperto una trattativa con il Sassuolo. Si è informato, forse attraverso la famiglia Squinzi, come dicono sul web (e non solo) suscitando l’irritazione di Carnevali, anche se ieri negava. Di sicuro conosce le condizioni, circa 30 milioni, per provare a trattare l’esterno campione d’Europa con l’Italia di Mancini a Wembley. Da Formello, non da ieri, trapela lo stesso ritornello: sono cifre troppo alte per provare ad avvicinarsi, anche se qualche sondaggio con il procuratore dell’attaccante ci sarebbe stato, altrimenti non se ne continuerebbe a parlare.

Berardi, il primo obiettivo di Sarri

Certo Sarri pensa da mesi a Berardi, quando aveva cominciato a indicare a Lotito il suo reale obiettivo per rinforzare l’attacco. E altrettanto certa è l’indiscrezione pubblicata all’inizio di aprile: la Lazio poteva inserire Cancellieri (cercato dal club neroverde la scorsa estate) nell’operazione accanto a un conguaglio da quantificare. Non si è mai arrivati a parlarne, mettendo le carte sul tavolo, come sottolinea Carnevali. Pur essendo storie diverse, non paragonabili per diversità di cifre e complessità dell’operazione, andrebbe ricordato un dettaglio di cronaca: l’estate scorsa Lotito prese Provedel trattando con la proprietà dello Spezia. In pochi ci credevano e Pecini non gli rispondeva al telefono, ma dopo oltre un mese il portiere venne consegnato a Sarri.

Gil, Politano e Orsolini: gli altri nomi

Berardi è molto più difficile da acquistare, ma resta la cornice in cui il tecnico ha calato i movimenti della Lazio in attacco. Due acquisti, un centravanti e un esterno che si sposino bene con il reparto. Un asso come Mimmo permetterebbe di impiegare di Felipe Anderson anche come alternativa di Immobile e questo consentirebbe alla Lazio, nell’ottica di un nuovo ciclo, di investire con maggiore tranquillità su Marcos Leonardo, centravanti ventenne del Santos, un investimento di prospettiva. «Un giovane da tirare su» ha spiegato Sarri e il riferimento era proprio al brasiliano, protagonista al Mondiale Under 20. La Lazio lo ha bloccato e può chiuderlo in qualsiasi momento, affondando il colpo. L’attesa si spiega con l’esigenza di centrare il bersaglio per l‘esterno. E se non fosse Berardi? Ci possono essere acquisti top, nomi non ancora usciti e contemplati dal mercato (mediatico) laziale. Ci sono i profili conosciuti: Bryan Gil, gioiello spagnolo degli Spurs, appena rientrato dal Siviglia, si muove in prestito con riscatto. Valutazioni altissime, sulle cifre di Berardi. E Lotito reclamerebbe l’obbligo, non il diritto, per garantirselo in futuro. Non è semplice arrivare a Matteo Politano, 30 anni, sotto contratto con il Napoli sino al 2025. DeLa non intende cederlo, ma c’è in ballo il rinnovo del contratto. L’azzurro, romano di nascita, tornerebbe volentieri nella sua città. Riccardo Orsolini, scadenza di contratto nel 2024, è un’alternativa. Il Bologna lo valuta 15 milioni perché era l’investimento iniziale.

Spunta anche Joao Pedro

Per la Lazio rappresenta un piano B, ma è chiaro che se Lotito non investisse 20 o 25 milioni per un top, prendendo una riserva di Felipe, cambierebbe l’orientamento sul centravanti. Non più un giovane, ma uno pronto e più consistente da mettere dietro a Immobile. Non come Milik, ma quasi. Così forse si spiegano le indicrezioni legate a Sanabria, paraguaiano del Toro, 12 gol nell’ultimo campionato: lo voleva Tare a gennaio, Lotito può averne parlato con Cairo, ma il nome non scalda. A Formello registriamo scarsa convinzione. Occhio alla sorpresa. Joao Pedro, l’oriundo brasiliano, vuole lasciare la Turchia e tornare in Italia dopo un solo anno. La suggestione Cagliari, è stato proposto anche alla Lazio, dove prenderebbe più soldi, e al Toro. Il Fenerbahce non dovrebbe chiedere la luna per liberarlo.


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