Dal Brasile insistono per Castellanos: la Lazio chiude© Getty Images

Dal Brasile insistono per Castellanos: la Lazio chiude

Nuove indiscrezioni relative all’interesse del Flamengo per il centravanti argentino, considerato incedibile. Lotito non lo vende e il giocatore non manifesta segnali di rottura. Il prezzo del cartellino: 40 milioni
Fabrizio Patania

ROMA - Tempesta di sabbia, buriana di allucinazioni estive. Si tratta di allarmi da spegnere. Il Flamengo, dicono e scrivono in Brasile, incassati i no per Taremi e Beltran, sarebbe pronto a rifarsi sotto per Castellanos. La supposizione: il centravanti argentino potrebbe chiedere un colloquio e la cessione a Lotito. Da Formello piovono smentite. C’è un dato di fatto non trascurabile. Il blocco del mercato, scoperto in ritardo da Sarri, ha prodotto un ostacolo invalicabile. Non parte nessuno, non se ne va nessuno e non c’è bisogno di trovare conferme al solito muro alzato da Lotito, che non esalta e non fa sognare i tifosi ma non ha mai venduto facilmente i suoi giocatori più preziosi. Non è l’estate giusta per imbastire una trattativa con la Lazio. Sono tutti bloccati, almeno sino a gennaio. È un impegno solenne, preso con il Comandante. «Ci siamo stretti due volte la mano» ha ricordato il ds Fabiani pochi giorni fa. Certe manifestazioni di interesse, non solo per il centravanti argentino, erano rimbalzate a Formello nella prima metà di giugno e da allora sono state stoppate, sepolte, archiviate, anche perché sarebbe impossibile sostituire le pedine chiave.

Castellanos in silenzio

Si era già parlato del Flamengo per il Taty all’inizio di luglio. La Lazio neppure aveva aperto il discorso, ma qualcosa era arrivato a Formello. Questa volta pare di no. Il procuratore di Castellanos non si è più fatto sentire. Il ds Fabiani ha seguito la squadra biancoceleste in Inghilterra per l’amichevole con il Burnley. L’argentino è entrato bene nell’ultima mezz’ora, è apparso sereno e tranquillo durante la trasferta nel Lancashire, non ha detto niente e non ha manifestato alcun segnale di quanto è stato raccontato in Brasile nelle ultime ore. Per questo motivo in società non sono affatto allarmati e considerano poco attendibili certe indiscrezioni. In ogni caso, la risposta sarebbe negativa. Castellanos non si vende, era e resta il centravanti della Lazio. Fabiani, nel suo ultimo intervento radiofonico, ha ribadito la fiducia all’argentino. «Sarri gli può trasferire la sicurezza che penso gli servirebbe». Un anno da vice Immobile, il riscatto nella stagione succesiva con Baroni senza superare la soglia dei 10 gol in campionato, anche per effetto di un infortunio che lo ha costretto ai box per quasi due mesi.


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Dia in crescita insidia Castellanos

Tutti si aspettano di più dall’argentino, ma certo non è semplice toccare le medie e gli stessi numeri di Immobile, il mostro della storia laziale (207 gol, scavalcato persino Piola). Taty segna gol belli, deve abituarsi anche ai gol sporchi e guiderà l’attacco della Lazio anche a Como, domenica 24 agosto, quando partirà il campionato. È davanti nel ballottaggio con Boulaye Dia. Il senegalese, spalla nella stagione passata, ora lo insidia ed è entrato in concorrenza. Si divideranno lo spazio, Sarri li alternerà, sono previste le staffette, perché così funziona il calcio da quando sono state introdotte le cinque sostituizioni. Due buoni centravanti servono. La Lazio ne ha tre al momento, contando Noslin, in attesa di trovare un’identità tattica e conoscere il suo futuro. Nel caso, volendo, Mau non resterebbe scoperto, ma si tratta di uno scenario a cui non pensano a Formello.

Il prezzo di Castellanos

Le uniche condizioni per creare un varco e forse capovolgere la situazione sarebbero due: un’offerta di 40 milioni di euro per il cartellino e una presa di posizione forte dell’argentino per andare al Flamengo. Diciamo forse perché neppure sarebbe sicuro si convincessero Sarri e Lotito, ma non c’è niente al momento, tolte le notizie fatte circolare da alcuni giornalisti brasiliani vicini al club di Rio de Janeiro. La linea societaria non è mai cambiata. La Lazio guarda alla chiusura del mercato mai aperto nell’unico modo possibile: confermare i big in blocco.


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ROMA - Tempesta di sabbia, buriana di allucinazioni estive. Si tratta di allarmi da spegnere. Il Flamengo, dicono e scrivono in Brasile, incassati i no per Taremi e Beltran, sarebbe pronto a rifarsi sotto per Castellanos. La supposizione: il centravanti argentino potrebbe chiedere un colloquio e la cessione a Lotito. Da Formello piovono smentite. C’è un dato di fatto non trascurabile. Il blocco del mercato, scoperto in ritardo da Sarri, ha prodotto un ostacolo invalicabile. Non parte nessuno, non se ne va nessuno e non c’è bisogno di trovare conferme al solito muro alzato da Lotito, che non esalta e non fa sognare i tifosi ma non ha mai venduto facilmente i suoi giocatori più preziosi. Non è l’estate giusta per imbastire una trattativa con la Lazio. Sono tutti bloccati, almeno sino a gennaio. È un impegno solenne, preso con il Comandante. «Ci siamo stretti due volte la mano» ha ricordato il ds Fabiani pochi giorni fa. Certe manifestazioni di interesse, non solo per il centravanti argentino, erano rimbalzate a Formello nella prima metà di giugno e da allora sono state stoppate, sepolte, archiviate, anche perché sarebbe impossibile sostituire le pedine chiave.

Castellanos in silenzio

Si era già parlato del Flamengo per il Taty all’inizio di luglio. La Lazio neppure aveva aperto il discorso, ma qualcosa era arrivato a Formello. Questa volta pare di no. Il procuratore di Castellanos non si è più fatto sentire. Il ds Fabiani ha seguito la squadra biancoceleste in Inghilterra per l’amichevole con il Burnley. L’argentino è entrato bene nell’ultima mezz’ora, è apparso sereno e tranquillo durante la trasferta nel Lancashire, non ha detto niente e non ha manifestato alcun segnale di quanto è stato raccontato in Brasile nelle ultime ore. Per questo motivo in società non sono affatto allarmati e considerano poco attendibili certe indiscrezioni. In ogni caso, la risposta sarebbe negativa. Castellanos non si vende, era e resta il centravanti della Lazio. Fabiani, nel suo ultimo intervento radiofonico, ha ribadito la fiducia all’argentino. «Sarri gli può trasferire la sicurezza che penso gli servirebbe». Un anno da vice Immobile, il riscatto nella stagione succesiva con Baroni senza superare la soglia dei 10 gol in campionato, anche per effetto di un infortunio che lo ha costretto ai box per quasi due mesi.


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