Lazio, idea Samardzic con il mercato di gennaio: Sarri e Lotito aspettano i “conti”

Sarri sogna innesti di alto livello: la mezzala della Dea una delle poche piste percorribili. Intanto Insigne...
Daniele Rindone

ROMA - Quello che non torna del prossimo mercato è il solito rapporto tra distanze: Sarri da una parte e Lotito-Fabiani dall’altra. Mau vuole quello che non ha, giocatori di qualità, che ha già allenato, che giochino in A o che ci abbiano giocato, che facciano la differenza. Gente alla Insigne, magari più giovane. La società aspetta il verdetto dalla Commissione sui conti che si riunirà sabato, è un paravento, ma anche una limitazione. Nelle previsioni potrà operare a saldo zero, uscite ed entrate, non saranno consentite spese sproporzionate e non si potranno peggiorare i conti, si andrebbe incontro a nuovi blocchi totali in futuro. I piani di realtà non sono mai cambiati. Sarri metterà alla prova la società, l’ha detto lui: «Fino a giugno accetterò tutto». La società proverà ad accontentare Sarri, ma senza poterlo esaudire compiutamente.

Lazio, gli scenari

Mau dopo la qualificazione Champions del 2022 aspettava Berardi e Zielinski, da qui il primo strappo con Lotito. Oggi punterebbe su Loftus-Cheek, incrociato al Chelsea. E’ allettato dalla pista Raspadori, in uscita dall’Atletico, pronto ad ascoltare offerte. Ma non sono obiettivi possibili per la Lazio. Allegri considera Loftus in uscita, dal Milan per adesso non arrivano aperture in questo senso. Non è solo una questione di volontà, pesano i costi dell’operazione. Loftus è in scadenza nel 2027, ha 29 anni, guadagna 3,8 milioni. Raspadori ha lo stesso stipendio. Anche se arrivassero in prestito, ipotesi remota, gli ingaggi non sarebbero pagabili. Il saldo zero prevede che l’operazione uscita-entrata sia chiusa alle stesse cifre, comparando gli ingaggi. Il rischio è che si arrivi allo scontro. Sarri è stato chiaro: «Se devono arrivare giocatori inferiori a quelli attuali meglio non arrivino». Lotito gli ha concesso l’ultima parola sugli acquisti, è un’arma a doppio taglio.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Lazio

Lazio, i papabili

Il piano di realtà della Lazio l’ha fatto intuire il diesse Fabiani a Parma: «Non contano solo i soldi nel calcio, il mercato si può fare con le idee». Tipica frase che Lotito ha sempre usato nei periodi di crisi. Quali possono essere le idee? Giocatori in prestito, giovani chiusi o esuberi di club di livello. Uno può essere Samardzic, non proprio titolare dell’Atalanta. Piaceva alla Lazio in passato. Sempre che Percassi lo liberi. E’ un under 23, ma non italiano, quindi peserebbe sul costo del lavoro allargato la cui soglia dal 2026 sarà 0.7. Per tesserarlo servirà un taglio nella lista over 22. Al diesse D’Amico piaceva Dele-Bashiru, prima dell’acquisto della Lazio. Era stato lui a parlarne bene a Sarri a giugno. Chissà che non si pensi ad uno scambio di prestiti. Sarri aveva puntato Ilic del Torino, era in ballo uno scambio con Noslin. Ma l’olandese ha strappato la conferma. Questi gli scenari legati alle mezzali. Per il ruolo di vice Zaccagni la scelta di Sarri si conosce. E’ Insigne. Altra differenza da colmare tra l’idea del tecnico di prenderlo a prescindere dell’età, 34 anni, e la filosofia di Fabiani di acquistare giovani. Gli under 22 non occupano posti over, gli under 23 italiani non pesano sui conti. Lotito sarà costretto ad accontentare Sarri su Lorenzo se lo deluderà sul resto. Dalla prossima settimana, dopo il verdetto della Commissione, che sarà trasmesso alla Figc e poi alla Lazio, cadranno le incertezze. Il colpo di Parma ha riaperto la corsa all’Europa, le partite con Cremonese e Udinese possono renderla ancora più concreta. Poi toccherà a Lotito dare risposte, mancano da giugno.

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ROMA - Quello che non torna del prossimo mercato è il solito rapporto tra distanze: Sarri da una parte e Lotito-Fabiani dall’altra. Mau vuole quello che non ha, giocatori di qualità, che ha già allenato, che giochino in A o che ci abbiano giocato, che facciano la differenza. Gente alla Insigne, magari più giovane. La società aspetta il verdetto dalla Commissione sui conti che si riunirà sabato, è un paravento, ma anche una limitazione. Nelle previsioni potrà operare a saldo zero, uscite ed entrate, non saranno consentite spese sproporzionate e non si potranno peggiorare i conti, si andrebbe incontro a nuovi blocchi totali in futuro. I piani di realtà non sono mai cambiati. Sarri metterà alla prova la società, l’ha detto lui: «Fino a giugno accetterò tutto». La società proverà ad accontentare Sarri, ma senza poterlo esaudire compiutamente.

Lazio, gli scenari

Mau dopo la qualificazione Champions del 2022 aspettava Berardi e Zielinski, da qui il primo strappo con Lotito. Oggi punterebbe su Loftus-Cheek, incrociato al Chelsea. E’ allettato dalla pista Raspadori, in uscita dall’Atletico, pronto ad ascoltare offerte. Ma non sono obiettivi possibili per la Lazio. Allegri considera Loftus in uscita, dal Milan per adesso non arrivano aperture in questo senso. Non è solo una questione di volontà, pesano i costi dell’operazione. Loftus è in scadenza nel 2027, ha 29 anni, guadagna 3,8 milioni. Raspadori ha lo stesso stipendio. Anche se arrivassero in prestito, ipotesi remota, gli ingaggi non sarebbero pagabili. Il saldo zero prevede che l’operazione uscita-entrata sia chiusa alle stesse cifre, comparando gli ingaggi. Il rischio è che si arrivi allo scontro. Sarri è stato chiaro: «Se devono arrivare giocatori inferiori a quelli attuali meglio non arrivino». Lotito gli ha concesso l’ultima parola sugli acquisti, è un’arma a doppio taglio.


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