Lazio, avanza Mendoza: Lotito in pressing

Dopo Toth il club prova l’assalto a un altro 'royal baby' per la mediana: nel mirino lo spagnolo dell'Elche che aveva stregato Fabregas in estate, ma pesa la clausola
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ROMA - Da Toth a Mendoza. La caccia al tesoro, ai royal baby, è ricominciata per la Lazio. In corsa è rimasto il jolly dell’Elche, 20enne come Toth, trequartista, mezzala, anche mediano. Si chiama Rodrigo Mendoza, 1,82 di altezza, è classe 2005, compirà 21 anni il 15 marzo, è appena svezzato.

Lazio in pressing su Mendoza

L’anno scorso aveva stregato Fabregas giocando nella Liga 2, la serie B italiana, e in Coppa del Re. Cesc ci avrebbe puntato per il Como, ha provato a prenderlo in estate, non si lascia sfuggire i gioielli spagnoli. L’Elche ha detto no al Como, ad alcuni club arabi, e l’ha blindato. Il Real aveva seguito Mendoza quand’era ancora più giovane. La Juve s’è informata nei mesi scorsi. Oggi lo spagnolo ha 13 presenze nella Liga e la Lazio l’ha puntato come alternativa all’ungherese del Ferencvaros, al centro di manovre sospettabili e insospettabili. Su di lui sono piombati Bournemouth e Galatasaray, dietro ci sarebbero anche altri club. Si sta scatenando un’asta, senza la Lazio.

La 'doppia missione' di Fabiani in Spagna

Lotito e Fabiani devono aggiungere un altro centrocampista a Taylor, il terzo acquisto dopo l’arrivo dell’olandese e di Ratkov. Mendoza ha lo stesso manager di Pedraza, il terzino che la Lazio ha bloccato per luglio a parametro zero, lascerà il Villarreal. Il blitz di Fabiani in Spagna, avvenuto nei giorni scorsi, può essere servito per tentare un doppio colpo. Mendoza da pochi mesi è gestito dalla scuderia Leaderbrock, segue Pedri e Ferran Torres del Barcellona. Il baby dell’Elche ha una clausola di 20 milioni, fissata in estate, dopo il rinnovo triennale (2028). La Lazio vorrebbe fare un primo tentativo provando a offrire una quindicina di milioni. Mendoza spinge per lasciare il suo club, sta giocando poco. Era partito titolare, a fine settembre non è stato convocato per tre partite, poi ha ricominciato a giocare spezzoni. Nelle ultime sette gare è rimasto in panchina tre volte, per il resto solo ingressi in corsa. I motivi sono imprecisati.

Caratteristiche diverse da Guendouzi

È un baby cresciuto nel vivaio dell’Elche. È stato Eder Sarabia, tecnico della squadra spagnola, a lanciarlo l’anno scorso in Liga 2 (è arrivata la promozione in Liga) e in Coppa del Re. Lo faceva giocare nel 4-2-3-1 da trequartista, quest’anno nel 4-3-3 l’ha piazzato mezzala sinistra e destra. Poi la scelta di tenerlo in panchina, di utilizzarlo in corsa. Da settembre a novembre ha giocato con la Spagna under 20 e under 21. Ha partecipato al Mondiale under 20, giocando da mediano nel 4-2-3-1. Poi nell’under 21 da mezzala destra del 4-3-3. Non è Guendouzi, è un altro centrocampista di qualità. Sarri ne ha chiesto uno anche di quantità, i chilometri macinati dal francese e il suo rambismo pesavano e il rischio è che non si recuperino.

Gli scenari del calciomercato biancoceleste

La Lazio sbatte contro prezzi improponibili ed altri più realistici, anche contro la concorrenza. Per Toth ci sono stati inserimenti, manovre di disturbo. L’ungherese non è stato convocato per l’amichevole contro il Midtjylland. Il Bournemouth s’era inserito nei giorni scorsi, ieri è spuntata l’offerta del Galatasaray. Timber guarda alla Premier: «È il campionato che seguo più intensamente, ma guardo anche la Serie A e la Bundesliga. La Premier non è necessariamente il mio unico sogno, giocare all’estero è ciò a cui ho sempre ambito», le parole recenti dell’olandese. Il Feyenoord non ha accettato indennizzi bassi, preferisce perderlo a zero. Pesavano anche le commissioni alte. Si prova per Mendoza.

 

 

 


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