Tare, già 200 milioni per il Milan: così ha sistemato il bilancio

Enorme lavoro del ds rossonero, in carica soltanto da fine maggio. Ha portato nelle casse una cifra record in attesa dei soldi di Okafor
Antonio Vitiello

MILANO - Sono stati tre mesi di grande lavoro per Igli Tare, e l’opera non è ancora conclusa. Da quando ha firmato per il Milan, lo scorso 26 maggio, il dirigente ex Lazio non si è fermato un secondo, ha messo mano alla rosa rivoltandola come un calzino, risolvendo anche dei casi spinosi. La rivoluzione attuata dal direttore sportivo rossonero è totale, dalla scelta di Massimiliano Allegri in panchina, fino ai sette acquisti ufficializzati fino ad oggi, in attesa degli ultimi botti di fine mercato. Ma è soprattutto nel mercato in uscita che si è vista la mano del dirigente albanese, in quanto è riuscito a piazzare giocatori a cifre impensabili. Basti pensare che Malick Thiaw il Milan lo ha venduto al Newcastle a circa 40 milioni di euro, bonus compresi, ben oltre il suo reale valore di mercato (considerando i due anni dalla scadenza del contratto), e con la vendita al club inglese i rossoneri hanno registrato una mega plusvalenza.

Milan e Tare, un lavoro intenso

Oltre alla cessione top di Reijnders, è riuscito a trovare una soluzione in prestito a tanti esuberi, sistemando Camarda, Bondo, Terracciano, Liberali, Pobega, Colombo e molti giocatori che avevano bisogno di giocare altrove. Fondamentale anche la cessione di Emerson Royal a titolo definitivo al Flamengo, un giocatore che al Milan non avrebbe potuto più continuare soprattutto per motivi ambientali. Incassare 10 milioni per la vendita del brasiliano è stato un affare. Mentre ora c’è in ballo la possibile cessione di Okafor al Leeds per 20 milioni di euro compresi i bonus, sempre a titolo definitivo. In tal caso si registrerebbe un’altra importante plusvalenza per la società. Per essere chiari: la cifra già sicura incassata, compresi i prestiti onerosi, è di 165,5 milioni, che in caso di bonus e controriscatti può arrivare a 200 (220 con Okafor). Soldi freschi, che hanno sistemato i conti.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Milan

Maignan in scadenza: Tare in pressing per il rinnovo

Il nuovo direttore sportivo ha dovuto fronteggiare anche i casi complicati di Theo Hernandez e Mike Maignan. Il primo è stato venduto all’Al-Hilal di Simone Inzaghi per 25 milioni, risolvendo così un caso interno che non poteva più essere rimandato. Infatti questa era l’estate in cui il Diavolo avrebbe potuto monetizzare la vendita del francese, l’anno prossimo sarebbe andato via a parametro zero. Invece sia Tare che Allegri sono stati fondamentali per la permanenza di Mike Maignan, che aveva già trovato un accordo con il Chelsea. Il direttore sportivo albanese ha convinto il capitano della squadra a rimanere e proverà a convincerlo a rinnovare.

I colpi Modric e Jashari

Anche la firma sui due colpi più importanti in entrata porta il nome di Igli Tare. Il viaggio in Croazia per convincere di persona l’ex Pallone d’oro è stato confermato da Luka Modric stesso. Un blitz che ha permesso al Diavolo di anticipare la concorrenza e mettere le mani sull’ex giocatore del Real Madrid. Ancora più significativa l’operazione Ardon Jashari. Il Milan ha lavorato intensamente per due mesi per strappare il sì del Bruges, Tare ha mantenuto i contatti con il centrocampista quotidianamente, rassicurandolo nelle fasi più complesse della trattativa. Un colpo che Tare ha voluto fortemente, più di qualsiasi altro in società, e Jashari l’ha fatto notare più volte durante la conferenza di presentazione ringraziando pubblicamente il Ds per averlo portato a Milano. Ora gli ultimi acquisti e le ultime cessioni, per un mercato che ha profondamente modificato la fisionomia del Milan.


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MILANO - Sono stati tre mesi di grande lavoro per Igli Tare, e l’opera non è ancora conclusa. Da quando ha firmato per il Milan, lo scorso 26 maggio, il dirigente ex Lazio non si è fermato un secondo, ha messo mano alla rosa rivoltandola come un calzino, risolvendo anche dei casi spinosi. La rivoluzione attuata dal direttore sportivo rossonero è totale, dalla scelta di Massimiliano Allegri in panchina, fino ai sette acquisti ufficializzati fino ad oggi, in attesa degli ultimi botti di fine mercato. Ma è soprattutto nel mercato in uscita che si è vista la mano del dirigente albanese, in quanto è riuscito a piazzare giocatori a cifre impensabili. Basti pensare che Malick Thiaw il Milan lo ha venduto al Newcastle a circa 40 milioni di euro, bonus compresi, ben oltre il suo reale valore di mercato (considerando i due anni dalla scadenza del contratto), e con la vendita al club inglese i rossoneri hanno registrato una mega plusvalenza.

Milan e Tare, un lavoro intenso

Oltre alla cessione top di Reijnders, è riuscito a trovare una soluzione in prestito a tanti esuberi, sistemando Camarda, Bondo, Terracciano, Liberali, Pobega, Colombo e molti giocatori che avevano bisogno di giocare altrove. Fondamentale anche la cessione di Emerson Royal a titolo definitivo al Flamengo, un giocatore che al Milan non avrebbe potuto più continuare soprattutto per motivi ambientali. Incassare 10 milioni per la vendita del brasiliano è stato un affare. Mentre ora c’è in ballo la possibile cessione di Okafor al Leeds per 20 milioni di euro compresi i bonus, sempre a titolo definitivo. In tal caso si registrerebbe un’altra importante plusvalenza per la società. Per essere chiari: la cifra già sicura incassata, compresi i prestiti onerosi, è di 165,5 milioni, che in caso di bonus e controriscatti può arrivare a 200 (220 con Okafor). Soldi freschi, che hanno sistemato i conti.


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