Il Milan si muove: D’Amico ds ipotesi concreta. In panchina Italiano è più di un’idea. E Giuntoli intanto...

Rossoneri al lavoro in vista della prossima stagione: tante le novità possibili in campo e fuori
Antonio Vitiello
5 min

MILANO - Grosse manovre in corso nella sede rossonera. Il Milan sta facendo di tutto per prendere Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo. Un tentativo forte Giorgio Furlani l’aveva effettuato già l’anno scorso prima di scegliere Igli Tare, ma quest’anno l’amministratore delegato ci sta provando nuovamente, e con maggiore insistenza. Sarebbe un altro cambio al vertice, uno scossone che addirittura non riguarderebbe solo il management ma anche la guida tecnica. Perché con l’arrivo di D’Amico il Milan andrebbe a puntare su Vincenzo Italiano come allenatore al posto di Massimiliano Allegri. Il mister toscano, nonostante un contratto fino al 2027, che si rinnoverebbe in automatico fino al 2028 in caso di Champions League, sarebbe una soluzione per la nazionale. Italiano dopo due anni a Bologna non è certo di rimanere e valuterebbe volentieri il passaggio al Milan. Insomma, il Diavolo si appresta a vivere l’ennesima estate di rivoluzione. In casa Atalanta invece sono già cominciati i sondaggi per coprire il vuoto lasciato dall’eventuale partenza di D’Amico. Il nome forte è quello di Cristiano Giuntoli, ex dirigente della Juventus e soprattutto del Napoli, dove ha ottenuto insieme a Spalletti uno storico scudetto.  

Le mosse sul mercato del Milan

Nel frattempo il Diavolo prosegue nei colloqui con agenti e intermediari per prendere informazioni e capire come muoversi sul mercato, anche se a condurlo potrebbero essere altri interpreti. David Alaba potrebbe essere un’opportunità di mercato, ma i costi e l’età non giocano a suo favore. Il difensore del Real Madrid nelle scorse ore è stato proposto al club milanista e nel summit si è parlato di tre argomenti principali. Il primo è stato Alaba, alla ricerca di una sistemazione dopo la conclusione del contratto con la squadra spagnola. Sarà un parametro zero di lusso e chiederà un ingaggio alto, ma a 33 anni non viene visto come un investimento corretto per la politica aziendale del fondo americano Redbird. I pareri sull’austriaco sono discordanti e per ora l’affare non sta decollando.  

Acquisti e cessioni

Il terzo argomento discusso con Zahavi è il futuro di Christopher Nkunku. Il francese non ha fatto la differenza e lascerà il Milan al termine della stagione. Si cerca una sistemazione in vista del prossimo mercato e la cifra minima richiesta dal club è di 35 milioni di euro. A gennaio Nkunku era stato seguito dal Fenerbahce ma il giocatore sperava di trovare maggiore spazio nell’attacco di Allegri. L’annata però non ha preso la piega sperata e ora a fine stagione il suo agente dovrà lavorare per trovare l’acquirente con la giusta offerta. Si aspetta invece la qualificazione in Champions League per provare a chiudere quelle operazioni imbastite ormai da mesi. La più avanzata è quella per Leon Goretzka, che ha annunciato l’addio al Bayern Monaco e sta valutando tutte le proposte. I rossoneri si sono mossi con largo anticipo per provare ad anticipare la concorrenza. Tuttavia l’affare potrà decollare solo quando arriverà la certezza della partecipazione alla Champions. Gli introiti provenienti dalla coppa europea sono indispensabili per il mercato e per le prospettive futuro della società. Il rischio dell’attesa però è vedere altre squadre inserirsi nella corsa al giocatore, e magari tentare il sorpasso proprio sul rettilineo finale.  

 


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