Milan da rifare, almeno 15 operazioni sul mercato: poche certezze ma serve una svolta

Il mosaico societario va ricostruito: in tanti al rientro dai rispettivi prestiti, bisogna valutare chi può fare parte della rosa
Adriano Ancona
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Giorni frenetici a Casa Milan, con tanto di urgenza nel costruire la rosa del futuro. La differenza sostanziale è una stagione da affrontare con l'Europa League sullo sfondo e un incremento del materiale umano: 25 giocatori da consegnare alla lista mentre lo scorso anno quelli di movimento erano solo 19. Potenza di un percorso da affrontare, nei prossimi mesi, su tre fronti e non su due. In più l'uscita praticamente certa di Leao e forse di Modric, pezzi pregiati - teorici, riguardo il portoghese - dell'ultimo Milan, riempiono di interrogativi il mercato.

Milan da ricostruire: previste almeno 15 operazioni

STAND-BY. Il Milan si dovrà sdoppiare, l'anno prossimo, giocando il giovedì: non un dettaglio, la collocazione settimanale pensando al dispendio di energie per poi giocare in campionato. Tutto questo con un mosaico totalmente da ricostruire in fatto di scouting e uomini-mercato, al di là del parere fornito dall’allenatore: la prima settimana di giugno trascorre senza che il Milan navighi tra le certezze, anzi. Di sicuro c'è la cessione di Loftus-Cheek assieme a quella di Fofana, doppia operazione a centrocampo in un perimetro (di alternative ai titolari, in questo caso) che porterà il Milan a fine mercato con una quindicina di colpi tra entrate e uscite. Scenario inevitabile, che però sbatte sul muro dell'attuale stand-by societario. Modric nei giorni scorsi ha lanciato messaggi più o meno inequivocabili sul proprio futuro, attorniato dalla delusione di un'annata così. Sempre in mezzo al campo c'è da mettere in conto la possibile partenza di Rabiot, voluto da Allegri al Milan un anno fa. Con la situazione di Maignan ugualmente al centro degli intrecci attuali: sempre di big si tratta.

Una rosa da rifare, tra rientri dai prestiti e acquisti necessari

SOLUZIONI. Poi c'è la batteria dei vari rientri dai prestiti: altre soluzioni da trovare nelle prossime settimane. Quando si passerà al setaccio la possibilità di trattenere al Milan alcune pedine, perlopiù i giovani. L'Europa League, generalmente, in questo è una potenziale vetrina soprattutto nella fase a gironi. Chukwueze, Musah, Bennacer, Terracciano e Bondo sono i nomi destinati a un rientro alla base, dopo le rispettive cessioni a titolo temporaneo. Il centrocampista algerino è quello che, un anno e mezzo fa, ha interrotto bruscamente la propria storia con il Milan: tra Marsiglia e Dinamo Zagabria, il giro per l'Europa lo riporterà qui mentre Terracciano e Bondo sono appena retrocessi con la Cremonese. L'Atalanta senza la Champions non riscatterà Musah, impiegato appena cinque volte da titolare in tutto lo scorso campionato. In assoluto, per il Milan, una squadra da rifare tenendo conto che ora lo stato dei lavori deve registrare una decisa impennata.  

 


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