Osimhen e Kvaratskhelia, il Napoli inizia una nuova era

Oggi il georgiano fa il suo esordio a Castel Volturno. È atteso l’arrivo anche dell’esterno sinistro Olivera
Osimhen e Kvaratskhelia, il Napoli inizia una nuova era
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Fabio Mandarini

NAPOLI - Uno dei volti simbolo del nuovo Napoli farà il suo esordio oggi al centro sportivo di Castel Volturno: Khvicha Kvaratskhelia, l'uomo venuto dalla Georgia per sostituire Insigne e a cui De Laurentiis ha chiesto identità azzurra, sarà uno dei primi a sottoporsi ai test fisici in agenda fino alla partenza per il ritiro di Dimaro. In programma venerdì. Insieme con Khvicha è atteso anche Olivera, il terzino sinistro nuovo di zecca tanto invocato nonché secondo acquisto di un mercato che, oltre al riscatto di Anguissa dal Fulham, ha raccontato di addii eccellenti: Lorenzo, appunto, e poi Mertens, Ospina e Ghoulam. La fine di un'epoca e l'inizio di una nuova era: nel segno di Kvara e Osimhen, candidati gemelli del gol di una squadra che Spalletti modellerà sulla forza, l'esplosività e la velocità di questi due ragazzi di 23 e 21 anni. Uno georgiano e l'altro nigeriano. Fondamentale per la crescita di questi talenti, e della squadra intera, è una figura che oggi sarà assente e che in Trentino dovrebbe arrivare strada facendo come la maggior parte dei reduci delle Nazionali: Koulibaly. Il nuovo capitano con il contratto in scadenza nel 2023 e i radar di Barça e Chelsea puntati addosso. Il signor Luciano ha già rispolverato le catene. 

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De Laurentiis e il programma 

E allora, il nuovo Napoli: nascerà oggi sotto gli occhi di Spalletti, in occasione della prima sessione di visite e test fisici, mentre De Laurentiis tornerà domenica dagli States e lo vedrà crescere dalla prossima settimana. Il programma non è ancora stato ufficializzato, tantomeno la lista dei convocati, ma i giocatori arriveranno a scaglioni fino a venerdì, giorno della partenza per Dimaro. Gli allenamenti cominceranno sabato allo stadio Comunale di Carciato, tra l'altro sede delle due amichevoli in calendario il 14 luglio con i dilettanti dell'Anaune Val di Non e il 17 luglio con il Perugia, e proseguiranno fino al 19 luglio. La data del sipario e di una breve pausa prima del trasferimento a Castel di Sangro per la seconda fase della preparazione (23 luglio-6 agosto). Del gruppetto atteso a casa azzurri fanno parte anche Kvaratskhelia e Olivera, i nuovi tasselli della catena di sinistra acquistati dalla Dinamo Batumi e dal Getafe. Mathias è reduce da un infortunio al ginocchio sinistro rimediato con la Celeste e sarà valutato come Lozano, operato in Messico il 20 maggio alla spalla destra: entrambi sono sulla via del recupero. 

Kvara&Osi

Oltre ai signori di cui sopra, a Dimaro ci saranno dall'inizio anche i portieri Contini, Marfella e Idasiak; i difensori Juan Jesus, Zanoli e Mario Rui; i centrocampisti Demme, Anguissa, Fabian e Gaetano; gli attaccanti Petagna, Zerbin e Ounas. Bene. Ma la scena, dicevamo, sarà soprattutto di Kvaratskhelia: il fulmine georgiano dal calcio sfrontato, tutto finte e scatti, che insieme con Osimhen dovrà segnare la nuova era senza pezzi di storia del calibro di Insigne, Mertens e Ghoulam, e icone del gruppo come Ospina. Kvara&Osi sono il presente e anche il futuro: il Napoli dovrà avere il loro volto e le loro sembianze, lo strapotere fisico di Victor e i giochetti del collega. E i gol per riempire i vuoti di Lorenzo e Dries. "Parto con grandi emozioni: so che la gente mi aspetta, cercherò di mettermi alla prova", ha detto ieri Kvicha prima di lasciare Tbilisi.

Ct Calzona

Osimhen arriverà a Dimaro in corso d'opera, proprio come Di Lorenzo, Lobotka, Koulibaly e gli altri nazionali. Già, Kalidou: Spalletti lo ritiene fondamentale e imprescindibile, è il suo capitano e il suo Comandante, è il leader, e fino a quando il rischio di perderlo non sarà sfumato è inevitabile una certa agitazione. Da chiarire anche le situazioni di Fabian, Ounas e di Francesco Calzona detto Ciccio, membro di uno staff tecnico che ha già perso Baldini: è seriamente candidato alla panchina della Nazionale slovacca. Il suo grande sponsor? Hamsik, certo.


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