Napoli-Cristiano Ronaldo, non è ancora finita

Operazione complessa e svincolata da Osimhen. CR7 vuole la Champions, il countdown termina giovedì
Napoli-Cristiano Ronaldo, non è ancora finita© Getty Images
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Fabio Mandarini

NAPOLI - La suggestione Cristiano Ronaldo al Napoli e Victor Osimhen al Manchester United è appesa all’ultimo filo. Due, gli elementi che ieri hanno spazzato via come un temporale estivo l’idea di agosto di Jorge Mendes, storico agente di CR7 che in questi mesi lo ha proposto in giro per il Continente vecchio collezionando una lunga serie di rifiuti: l’acquisto firmato dall’United per 100 milioni di euro di Antony dall’Ajax; il rifiuto di Cristiano in persona per ragioni prettamente sportive, di prospettive e ambizioni Champions: lui ritiene che il club azzurro non abbia molte chance di fare strada in Europa oltre il primo turno e tra l’altro è ancora animato dalla speranza di andare al Chelsea nonostante il muro di Tuchel. Due lati di un triangolo che si aggiungono alla base troppo spesso sottovalutata della volontà di Osimhen - coinvolto nell’operazione mai nata e soltanto immaginata da Mendes - raccontata venerdì via Twitter dal suo manager, Roberto Calenda: "Vuole giocare con il suo Napoli la Champions conquistata sul campo con orgoglio insieme a mister e compagni". Il fatto, però, è che mister Jorge continua a insistere con Ronaldo: le chance di tingere di Blue la sua vita sono davvero ridotte e così lui farà di tutto per convincerlo a optare per l’azzurro. Fino all’ultimo istante utile.

Disperatamente

E allora, il ciak finale: giovedì sarà tutto finito, sarà mercato chiuso, ma fino a quando potrà Mendes lavorerà per convincere Cristiano ad accettare il Napoli. Disperatamente. A prescindere da Osimhen: lo United ha infatti investito 100 milioni di euro per il brasiliano Antony e nonostante l’enorme stima nei confronti di Victor non ha mai presentato la famosa offerta da 130 milioni attesa da De Laurentiis. Va da sé che la grande suggestione di fine estate sembrerebbe destinata a restare a tale, insomma, ma l’agente portoghese non si arrende: Cristiano ambisce a vivere la Champions da protagonista ma le porte di Bayern, Chelsea, Psg, Real, Barça, Inter, Juve e Milan sono rimaste sempre chiuse; e così l’unica semiaperta è quella del Napoli. Ma soltanto alle condizioni di DeLa: con la copertura quasi totale del suo ingaggio da 24 milioni di euro. O giù di lì: in Inghilterra, infatti, raccontano che i Red Devils hanno inserito una clausola nei contratti dei propri giocatori in virtù della quale, senza Champions, ognuno di loro avrebbe dovuto rinunciare al 25 percento dello stipendio. Cose di casa inglese.

Le ambizioni

Convincere Ronaldo sarà davvero dura, estremamente: il problema non è la città, la vita napoletana o la gente di Napoli, bensì la Champions. Ancora lei, esclusivamente lei: CR7 punta a una squadra che nutra prospettive di alto livello internazionale, a una candidata al poker finale, tant’è che il suo vero desiderio è quello di andare al Chelsea di Koulibaly. Ma Tuchel, l’allenatore, fa resistenza. La rottura con lo United, tra l’altro escluso dalla grande Europa, è profonda, facciamo anche insanabile a meno di clamorose inversioni, ma il tempo utile è ormai agli sgoccioli e la priorità di Mendes è trovare una soluzione. Ecco perché, pur essendo consapevole della volontà di Cris e delle sue enormi perplessità, non si è ancora arreso.

Fabian e Navas

Ieri, nel frattempo, il ds Giuntoli ha continuato a tenere le fila delle trattative con il Psg per Fabian e Navas. La cessione di Ruiz è ormai praticamente definita e il Napoli aspetta con fiducia gli sviluppi: il giocatore dovrebbe sbarcare oggi a Parigi per le visite e nelle casse azzurre dovrebbero arrivare più o meno 25 milioni. Per Keylor dipende tutto dall’accordo tra il portiere e il Paris sulla buonuscita: il Gato ha un contratto da 9 milioni a stagione fino al 2024, 18 in totale, e a 35 anni punta a non perdere nulla. O quasi.


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