Napoli, riecco Elmas: il macedone può tornare come jolly per Conte

Il 25enne centrocampista del Lipsia, ex azzurro, sul taccuino di Manna che continua a lavorare anche sul fronte spagnolo per Gutierrez e Juanlu: i dettagli
Fabio Mandarini (inviato a Castel di Sangro)

L'ultimo saluto prima di mettersi a imparare il castigliano a Madrid, passando dal Cholito al Cholo, è da napoletano doc. «Ve voglio bene guagliu'». Stile Pino Daniele ma con la firma di Giacomo Raspadori. Jack il Colchonero, da ieri ufficialmente un giocatore dell'Atletico. L'esordio è in programma domenica a Barcellona contro l'Espanyol: pochi giorni per entrare nei meccanismi del nuovo cholismo, è vero, ma Simeone (padre) si ritroverà tra le mani un giocatore abile tatticamente, di qualità pura e super allenato dopo l'incredibile lavoro svolto con Conte sin dal Trentino. Al Napoli la sua cessione ha fruttato 22 milioni più 4 di bonus. Raspa saluta dopo tre stagioni con un curriculum di enorme prestigio: 109 presenze complessive, 18 gol, 10 assist e due scudetti (2023 e 2025). Indelebile la sua firma sull'ultimo. Ma nel museo del club e del giocatore figura anche la doppietta rifilata all'Ajax nello storico 6-1 di Champions ad Amsterdam. Era il 4 ottobre 2022.

Raspadori e il saluto a Napoli con una lettera social

Raspadori, in questi anni, è rimasto suo malgrado intrappolato in una sorta di equivoco tattico: è un attaccante puro, adora agire da centravanti o a ridosso della punta come accade in Nazionale, ma il Napoli ha giocato quasi sempre con il 4-3-3 e lui ha prima dovuto convivere con Osimhen e Simeone e poi con Lukaku e Simeone. Quando Conte ha cambiato sistema e Jack ha cominciato a fare quel che sa fare meglio, cioè a febbraio, ha marchiato col suo fuoco la cavalcata scudetto. Facile: 5 gol e un assist cruciali in 13 partite; 9 dal 1'. Da luglio, il tecnico lo ha provato da mezzala offensiva: una metamorfosi tattica nelle sue corde, ma pur sempre radicale. L'offerta dell'Atletico, e la voglia di trovare più continuità a 25 anni, hanno fatto il resto. E adios. Bella la lettera postata su Instagram: «Vincere 2 scudetti in 3 anni è qualcosa di inimmaginabile. Posso solo ritenermi un privilegiato ad aver vissuto sulla mia pelle e dentro la mia anima la vostra contagiosa energia calcistica e umana. Qui sono diventato papà e insieme a Elisa abbiamo vissuto la gioia più grande della nostra vita che ci legherà per sempre a questa città... Ve voglio bene guagliu'». Sono alcuni stralci ma merita di essere letta tutta.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Napoli

Elmas può tornare azzurro come jolly per Conte

Giornata amarcord. Infinita. Jack va ma un altro pezzo del passato - e del terzo scudetto - potrebbe tornare: Elif Elmas, 25 anni, il macedone che Spalletti definiva, «la luce dei miei occhi», e che per Conte potrebbe essere ciò che non è stato Ndoye: un jolly da impiegare in mediana, sulla trequarti e da esterno offensivo. Proprio come nella trionfale stagione 2022-2023. Lui ha tutto ciò che serve: forza fisica, gol, assist, esplosività, intensità nella fase di non possesso. Il Napoli vorrebbe prenderlo in prestito dal Lipsia, il club a cui l'ha ceduto a dicembre 2023. Lo ha trattato a lungo anche il Torino, dove ha giocato da gennaio a giugno, ma il ds Manna lo ha messo nei radar sin dalla scorsa sessione invernale di mercato: non c'era la casella libera per tesserare un extracomunitario. Ma ora c'è. E lui, tornerebbe di corsa.

Il Napoli continua a lavorare per Gutierrez e Juanlu

Il club continua a lavorare sul fronte spagnolo per Miguel Gutierrez, 24 anni, e Juanlu Sanchez, 21 anni: per l'esterno sinistro del Girona, inizialmente atteso ieri per le visite, restano da sistemare pochi dettagli tecnici; per il terzino del Siviglia bisogna azzerare il gap (offerta 17 milioni, richiesta 20).

 

 

 

 


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L'ultimo saluto prima di mettersi a imparare il castigliano a Madrid, passando dal Cholito al Cholo, è da napoletano doc. «Ve voglio bene guagliu'». Stile Pino Daniele ma con la firma di Giacomo Raspadori. Jack il Colchonero, da ieri ufficialmente un giocatore dell'Atletico. L'esordio è in programma domenica a Barcellona contro l'Espanyol: pochi giorni per entrare nei meccanismi del nuovo cholismo, è vero, ma Simeone (padre) si ritroverà tra le mani un giocatore abile tatticamente, di qualità pura e super allenato dopo l'incredibile lavoro svolto con Conte sin dal Trentino. Al Napoli la sua cessione ha fruttato 22 milioni più 4 di bonus. Raspa saluta dopo tre stagioni con un curriculum di enorme prestigio: 109 presenze complessive, 18 gol, 10 assist e due scudetti (2023 e 2025). Indelebile la sua firma sull'ultimo. Ma nel museo del club e del giocatore figura anche la doppietta rifilata all'Ajax nello storico 6-1 di Champions ad Amsterdam. Era il 4 ottobre 2022.

Raspadori e il saluto a Napoli con una lettera social

Raspadori, in questi anni, è rimasto suo malgrado intrappolato in una sorta di equivoco tattico: è un attaccante puro, adora agire da centravanti o a ridosso della punta come accade in Nazionale, ma il Napoli ha giocato quasi sempre con il 4-3-3 e lui ha prima dovuto convivere con Osimhen e Simeone e poi con Lukaku e Simeone. Quando Conte ha cambiato sistema e Jack ha cominciato a fare quel che sa fare meglio, cioè a febbraio, ha marchiato col suo fuoco la cavalcata scudetto. Facile: 5 gol e un assist cruciali in 13 partite; 9 dal 1'. Da luglio, il tecnico lo ha provato da mezzala offensiva: una metamorfosi tattica nelle sue corde, ma pur sempre radicale. L'offerta dell'Atletico, e la voglia di trovare più continuità a 25 anni, hanno fatto il resto. E adios. Bella la lettera postata su Instagram: «Vincere 2 scudetti in 3 anni è qualcosa di inimmaginabile. Posso solo ritenermi un privilegiato ad aver vissuto sulla mia pelle e dentro la mia anima la vostra contagiosa energia calcistica e umana. Qui sono diventato papà e insieme a Elisa abbiamo vissuto la gioia più grande della nostra vita che ci legherà per sempre a questa città... Ve voglio bene guagliu'». Sono alcuni stralci ma merita di essere letta tutta.

 

 


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