Napoli, il riscatto totale di Hojlund: non segna da oltre un mese ma ora…

Al Maradona Rasmus a caccia del record di gol nei campionati top e del pass per l’Europa che renderebbe obbligatorio il suo acquisto dallo United
Fabio Mandarini
4 min

Rasmus Hojlund s’è fermato. Non ha smesso di correre e lottare, lo ha fatto anche sabato nella morsa Ramon-Diego Carlos, ma contro il Como ha allungato il suo silenzio realizzativo. L’ultima rete risale alla partita con il Lecce del 14 marzo in casa: al Sinigaglia il digiuno ha toccato i 49 giorni e le sei partite, compresa quella saltata contro il Milan per un virus influenzale. Il tempo passa: non è ancora il suo record negativo in campionato - sette partite senza gol durante tutto il mese di gennaio - ma di certo non è un momento facile. Probabilmente, o sicuramente, sta pagando lo stress psicofisico accumulato in grandissime quantità da unico centravanti di riferimento su tutti e quattro i fronti, ma lunedì contro il Bologna non smetterà di inseguire la scossa. I buoni motivi non gli mancano. Ne ha almeno tre: la qualificazione aritmetica del Napoli in Champions; il consequenziale riscatto obbligatorio del suo cartellino dal Manchester United una volta acquisito il pass; il nuovo primato di gol nei cinque campionati top d’Europa.

 

Il muro

Quella del numero 10, cioè la quota di reti realizzate in campionato, sta quasi assumendo i contorni di una maledizione. Rasmus, in carriera, non è mai andato oltre: 9 gol con l’Atalanta in Serie A nel 2022-2023, 10 con lo United in Premier nel 2023-2024 e 4 ancora a Manchester nella scorsa stagione. Quest’anno sembrava e sembra ancora quello giusto per ritoccare i precedenti personali: Hojlund ha tre chance da sfruttare contro il Bologna, il Pisa in trasferta e l’Udinese ancora al Maradona, all’ultima giornata di una stagione davvero molto intensa. Numeri: 3.357 minuti totali, di cui 2.492 in campionato. In ognuno dei due casi è il secondo della rosa del Napoli alle spalle di McTominay. A questo calcolo bisogna anche aggiungere il cumulo dei minuti con la nazionale e l’incidenza delle responsabilità: Rasmus non ha praticamente mai avuto la possibilità di riposare considerando che Lukaku è stato a disposizione soltanto per una breve parentesi, Lucca è andato in prestito al Nottingham Forest a gennaio dopo un impatto negativo e Giovane, acquistato a gennaio, non è un centravanti di ruolo. In più, non va sottovalutata la delusione della sconfitta nei playoff per andare al Mondiale. Dopo aver perso anche il match decisivo con la Scozia nel corso delle qualificazioni, al culmine di un testa a testa logorante.

Il riscatto

A Como, la sua è stata una partita di sofferenza: 18 tocchi, un tiro smorzato e un solo duello vinto per terra (su 11) e nessuno nel gioco aereo (su 8) tra Diego Carlos e Ramon. Lunedì andrà in cerca di un riscatto totale. Anche per certificare la sua situazione con il Napoli: l’opzione di acquisto da 44 milioni di euro affiancata al prestito pattuito con lo United un’estate fa, si trasformerà automaticamente in obbligo al raggiungimento della qualificazione in Champions. Un lunedì da leoni, al Maradona.

 


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