Zaniolo, un destino sospeso tra Roma e Juve

Il club giallorosso ha rimandato la trattativa sul suo rinnovo, i bianconeri lo vorrebbero a Torino
Zaniolo, un destino sospeso tra Roma e Juve© Getty Images
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Roberto Maida
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ROMA- In fondo non è neppure una brutta estate, se confrontata alle due precedenti: nel 2020 tornava a fatica dal primo infortunio, nel 2021 si allenava per dimenticare il secondo. Fortificato dalle esperienze negative, Nicolò Zaniolo comincia la sua quinta stagione nella Roma con la serenità di chi ritiene di aver fatto il proprio dovere. Al mercato si interessa, aspetta news ogni giorno dal procuratore Vigorelli, in un senso o nell’altro. Ma ieri è tornato in città, dopo gli ultimi sussulti vacanzieri nella sua Spezia, e stamattina arriverà puntuale a Trigoria per cominciare la preparazione.

Carpe diem

A 23 anni è comprensibile e persino giusto accettare l’incertezza, dettata dall’obbligo di vivere al massimo ogni singolo giorno. Questo principio nella testa di Zaniolo è ben chiaro da quando la fama di talento inespresso lo pone in una posizione poco definita. Nella battaglia di logoramento, tra un rinnovo di contratto auspicato e mai ottenuto dalla Roma e l’ipotesi di un addio, Nicolò si è adeguato a una neutralità che deriva dal fascino delle prospettive. Se la Juventus muoverà davvero passi concreti, presentando l’offerta che è stata paventata nelle ultime ore di un prestito da 10 milioni con obbligo di riscatto a 40, Zaniolo si trasferirà a Torino, nella squadra per cui tifava da bambino, con comprensibile soddisfazione. Perché potrebbe misurarsi con la Champions League, appena assaggiata quando ancora non conosceva il destino ingrato delle sue ginocchia, e perché andrebbe a guadagnare il doppio rispetto a quanto gli garantisce l’attuale contratto, in scadenza 2024. Viceversa, se la Roma non riuscirà a cederlo alle condizioni che ritiene appaganti, potrà strappare un accordo migliorativo che gli lascerà tempo e modo di dimostrare le sue qualità a Mourinho.

Zaniolo, tra alta considerazione e scarsa fiducia

Il problema è anche tecnico. Nella prima stagione dopo il calvario, conclusa con lo storico acuto di Tirana nella finale di Conference League, Zaniolo è passato tra momenti di alta considerazione alternati ad altri di scarsa fiducia. Può essere normale, dopo un anno e mezzo di quasi totale inattività, ma per un ragazzo molto sicuro dei propri mezzi non è un presupposto sufficiente per affrontare il futuro con la mente sgombra. E siccome Nicolò ha compreso che la Roma lo vuole (lo deve) vendere per questioni di equilibrio finanziario, penserà prima di tutto a se stesso: allenandosi bene, sprigionando energie nelle prime amichevoli estive, potrà convincere la Juventus a uscire definitivamente allo scoperto.

Zaniolo vuole restare in Italia

Tertium non datur. Roma o Juve. Zaniolo preferisce rimanere in Italia, rinviando a un periodo differente (sul piano personale) un’avventura esotica. E in Serie A difficilmente potrà aspirare a squadre diverse. Il Milan al momento non sembra interessato, il Napoli forse sì ma non ha abbastanza forza economica per tentare la Roma. L’Inter, che lo ha svezzato, chiede solo il 15 per cento che le spetta sulla rivendita. Allora a Nico non resta che seguire l’evoluzione del caso De Ligt prima di sperare nel cambiamento. Nel frattempo, concentrarsi sulla Roma sarà un dovere e un piacere. Come ha spiegato lui, «se dovessi andarmene mi mancherebbero tante persone». Nessuna scelta è a costo zero, anche in termini emotivi.

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