Frendrup, Zirkzee, Raspadori, Dragusin: il punto sulle trattative di mercato della Roma
Dragusin è un’opzione, Frendrup un’idea, Raspadori una speranza e Zirkzee un obbligo. Le possibilità del mercato della Roma, dalla difesa all’attacco, passando per l’eventuale rinforzo a centrocampo, si riassumono in concetti essenziali. Come il grido d’allarme che parte dal campo - sponda Gasp - e arriva agli uffici di Trigoria, dove tra un volo e l’altro per incontri e trattative sta concentrando i propri sforzi il ds Massara. Nel pacchetto arretrato la Roma numericamente è ben fornita, ma oggi si sta rendendo conto dell’importanza dei suoi perni (Mancini e N’Dicka hanno sostituti all’altezza?), così ha chiesto informazioni sul centrale in uscita dal Tottenham. Roma-Genoa sarà poi l’occasione per osservare da vicino Frendrup, il centrocampista del Grifone che potrebbe rientrare in uno scambio di prestiti con Pisilli, che De Rossi stima.
Mercato Roma, priorità all'attacco
La vera emergenza, comunque, resta davanti. Per Zirkzee c’è sia l’offerta di un prestito con riscatto a 30 milioni in caso di Champions che avvicina le richieste dello United (ne vuole 10 in più) sia la volontà del calciatore. L’unico intoppo è relativo alle tempistiche: lo United ha due attaccanti in Coppa d’Africa e non vorrebbe liberarsi dell’olandese prima di fine gennaio. Così Raspadori continua a essere monitorato: l’Atletico lo libererebbe a cifre inferiori (20-22 milioni) e si è detto disponibile a valutare la formula del riscatto. Più che alternativo a Zirkzee, Raspa sarebbe un completamento. Anzi, un antipasto: perché i tempi relativi all’ex Bologna stanno convincendo la Roma a prendere almeno un attaccante nella prima parte di un mese in cui i giallorossi scenderanno in campo 9 volte.
