La Roma non si ferma: contatti per Fortini e Dragusin
Robinio, Malen e adesso il resto. Perché il mercato della Roma non si ferma, non può fermarsi, se l’obiettivo è restare agganciati al treno Champions e non perdere terreno rispetto alle rivali. Due colpi davanti hanno acceso l’entusiasmo e cambiato l’inerzia, ma a Trigoria sanno bene che la coperta è ancora corta. E Massara sta lavorando su più tavoli per completare un mosaico che ha mostrato crepe evidenti. La priorità adesso è chiara: difesa ed esterno sinistro. I numeri e le prestazioni parlano da soli. Senza i centrali titolari, il reparto arretrato ha ballato, ha sofferto, ha pagato a caro prezzo ogni distrazione. E a sinistra l’emergenza è diventata quotidianità: Wesley adattato fuori ruolo, le difficoltà di Tsimikas, l’assenza forzata di Angeliño.
Le scelte in difesa
Il nome in cima alla lista per la difesa resta quello di Radu Dragusin. Un profilo che convince tutti: età giusta, 24 anni a febbraio, struttura, personalità, conoscenza del calcio italiano e un dettaglio tutt’altro che secondario, quello legato alla lista Uefa grazie alla formazione nel vivaio della Juventus. La Roma ci crede e continua a trattare su due binari paralleli: con il giocatore per l’accordo economico, con il Tottenham per la formula. Qui sta il nodo. Dragusin vuole certezze, vuole sentirsi un pilastro e non una scommessa: sì al prestito, ma solo con obbligo di riscatto praticamente automatico, una formalità legata magari alla prima presenza in giallorosso. Il costo è noto: 25 milioni per il cartellino, tre milioni netti più bonus per l’ingaggio. Una trattativa complessa, con il Lipsia di mezzo e le lusinghe di Klopp al ragazzo, che impone a Massara di tenere aperte anche piste alternative per non restare scoperto.
La fascia
Parallelamente si lavora sull’altra urgenza, la fascia sinistra. Qui il nome caldo è quello di Niccolò Fortini. I contatti con la Fiorentina proseguono, tra resistenze e riflessioni. La viola non vorrebbe privarsi del ragazzo, ma il rinnovo fermo e il contratto in scadenza nel 2027 obbligano a fare i conti con la realtà. La Roma osserva, insiste, propone: affare da 15-18 milioni, senza contropartite tecniche, dopo aver accantonato l’idea Baldanzi. Gasp lo apprezza, lo considera una pedina utile subito ma soprattutto un investimento sul futuro. E questo, a Trigoria, pesa.
Il dossier Zirkzee
E poi c’è l’attacco, il reparto che non smette mai di regalare colpi di scena. Dovbyk resta sul mercato, con il Fenerbahce e altri club ancora in contatto. Se l’uscita dovesse concretizzarsi, allora la Roma sarebbe pronta a riaprire con decisione il dossier Zirkzee. Per ora tutto è in standby, ma non è una pista morta. Anzi. Il giocatore vuole la Roma, i dialoghi tra Massara e l’entourage sono continui, mentre lo United riflette sul da farsi.
