La Roma punta Carrasco. Ma non è il solo: il sogno Zirkzee è ancora vivo
La Roma adesso vuole accelerare: caccia al trequartista, caccia a un rinforzo offensivo che sappia dare nuove traiettorie, fantasia e peso specifico all’attacco di Gasperini. Dopo i saluti a Bailey e Baldanzi, il tecnico aspetta un altro regalo, consapevole che per alzare il livello servono soluzioni diverse, esperienza e qualità pronte all’uso. Il nuovo nome sul tavolo è quello di Yannick Carrasco, trentadue anni, talento navigato, ala sinistra di piede destro oggi capitano dell’Al Shabab. Un profilo che racconta ambizione e immediatezza. La Roma ha già mosso i primi passi con una proposta verbale per un prestito con diritto di riscatto, una formula che permetterebbe di testare l’impatto senza strappi. Il belga, dopo due stagioni in Arabia, spinge per il ritorno in Europa: il Mondiale è lì, all’orizzonte, e Rudi Garcia osserva. Anche per questo l’ingaggio monstre da 13 milioni netti non spaventa più nessuno: Carrasco è pronto a ridimensionarsi, a rientrare nei parametri europei, pur di rimettersi al centro della scena. Dall’altra parte, però, l’Al Shabab non ha ancora sciolto le riserve. Carrasco resta una pedina fondamentale, un leader riconosciuto, e il club saudita valuta con attenzione tempi e condizioni. La partita è aperta, tutta da giocare. Da una parte la Roma ha fretta, dall’altra vuole trovare il giocatore giusto da inserire nell’attacco romanista. Le alternative non mancano, ma cambiano pelle. Più giovani, più costose, più complicate. Massara lavora su più tavoli, attende l’occasione giusta, magari un colpo last minute che metta d’accordo conti e ambizioni. Tel è un nome che rimbalza forte, corteggiato da mezza Europa, mentre Leo Sauer resta lì, cerchiato in rosso: profilo intrigante, prospettiva pura, da seguire passo dopo passo. Zirkzee continua a essere il sogno degli ultimi giorni di mercato. Difficile, ma non ancora impossibile.
Venturino a Roma. E gli altri...
Nel frattempo, a Trigoria arriva linfa fresca. Lorenzo Venturino è a Roma: diciannove anni, classe 2006, attaccante del Genoa inserito nell’affare Baldanzi: prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Un talento considerato tra i più promettenti del panorama italiano. Il destino ha voluto che l’esordio in Serie A arrivasse proprio all’Olimpico, contro la Roma, il 17 gennaio 2025, con Vieira in panchina. E poi l’apoteosi: 24 maggio 2025, Dall’Ara, ultima di campionato, doppietta al Bologna e lacrime che raccontano un sogno che inizia a prendere forma. Non solo attacco. Anche la difesa resta un cantiere aperto. Massara continua a lavorare per Dragusin, ma con il Tottenham la distanza sulla formula è ancora lì, evidente. Stallo anche con la Fiorentina per Fortini: l’offerta giallorossa non supera i 7 milioni, la richiesta viola è ferma a 15. Nel frattempo si osserva, si studia, si monitora: Wolfe del Wolverhampton e Joaquin Seys del Club Bruges sono nomi segnati sull’agenda. La Roma si muove, riflette, accelera e frena. È un mercato vivo, nervoso, strategico. Gasperini aspetta, Massara lavora, la piazza osserva. La caccia è aperta e il tempo stringe: perché per sognare davvero, ora, servono colpi. Veri.
