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Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4: Zidane conquista la 12ª

Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4: Zidane conquista la 12ª
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Tonfo bianconero a Cardiff: a segno Ronaldo (doppietta), Casemiro e Asensio. Per i bianconeri momentaneo pareggio di Mandzukic

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di Davide Palliggiano

sabato 3 giugno 2017 22:43

CARDIFF (Galles) - La maledizione delle finali continua e questa volta si manifesta in maniera più dolorosa. La Juventus crolla a Cardiff contro il Real Madrid, che vince 4-1 e si porta a casa la 12ª Champions League della sua storia, la seconda consecutiva. Un risultato per nulla prevedibile, per una squadra che aveva fatto del carattere, ma soprattutto della fase difensiva, i suoi punti di forza. La Juve di Cardiff è invece una squadra a due facce: bella e cattiva nel primo tempo, impaurita, stanca e irriconoscibile nella ripresa, quando il Real Madrid dilaga e vince con merito. E nel duello a distanza per il Pallone d'oro 2017, Ronaldo stacca nettamente Buffon, al quale segna una doppietta.

Juventus-Real Madrid 1-4; statistiche e tabellino

GIOCA ISCO - È la Juve che ci si aspetta, con Dani Alves alto e Barzagli nel ruolo di terzino destro. Zidane conferma il Real senza Bale e con il 4-3-1-2. Isco gioca quindi alle spalle di Ronaldo e Benzema, con il gallese che scivola in panchina. Finiscono in tribuna, invece, James e Lucas.

BRIVIDO HIGUAIN - È la Juve a fare la partita, almeno nei primi 10 minuti. Pronti-via e Higuain impegna in due occasioni Navas: prima con un colpo di testa centrale, poi con una conclusione dal limite dell'area che il costaricano blocca in due tempi. Il portiere del Real è invece superlativo al 7', quando nega a Pjanic la gioia del gol con un tuffo sulla sua destra.

CR7 + 11 - La Juve gira, meno Dybala, imbrigliato da Casemiro e troppo impreciso negli appoggi. La Joya, che si becca anche un giallo al 12' sembra sentire la pressione del match, cosa che non succede affatto a Ronaldo. Al 20', infatti, il Real passa inaspettatamente in vantaggio: il quattro volte Pallone d'Oro, con un no look, scarica sulla destra a Carvajal che gli rende di nuovo il favore a centro area. Chiellini non lo segue, Bonucci sporca leggermente la sua conclusione e Buffon è battuto. Undicesimo gol in Champions League, Messi raggiunto.

MANDZUKIC DA FAVOLA - Il Real prende fiducia e imposta la partita, ma la Juve non cede e anzi pareggia. Lo fa con uno di quei gol da sogno che Mario Mandzukic avrà probabilmente sognato di fare da bambino, pensando un giorno alla finale di Champions. Il pari, al 27', nasce da un lancio di Bonucci, poi è tutto al volo: Alex Sandro per Higuain, che la dà a Mandzukic. Stop di petto e rovesciata da applausi del croato che sorprende e scavalca Navas per l'1-1.

SENZA PENSIERI - Il resto del primo tempo scorre senza alcun problema per Buffon e tutto sommato nemmeno per Navas, che ringrazia la difesa sull'ennesima conclusione di Pjanic dalla distanza (ribattuta). Ma la sensazione è che la difesa del Real possa ballare a ogni occasione in cui la Juve sia in possesso del pallone.

CASEMIRO GOL - Il problema, però, è che dall'inizio del secondo tempo è il Real a tenere il pallino del gioco. Modric ci prova con un sinistro centrale (54'), Marcelo pecca di precisione (56'), poi al 61', trova il gol con Casemiro: il tiro del brasiliano è un bolide dai 25 metri che viene deviato in modo decisivo da Khedira. Deviazione che costringe Buffon a tuffarsi in ritardo verso il pallone che si infila a fil di palo.

CR12 - Il gol è una mazzata tremenda, che ne segue un'altra al 64', firmata sempre Ronaldo. Il portoghese diventa capocannoniere della Champions con un tocco ravvicinato su cross di Modric dal fondo. E' 3-1 Real.

NESSUNA REAZIONE - Entrano Marchisio e Cuadrado per Pjanic e Barzagli. Ma la reazione della Juve è praticamente nulla e per certi versi anche deludente, considerata la grinta mostrata durante una stagione intera e in particolar modo nel primo tempo.

JUVE IN 10 - Così il tempo scorre con il Real che gigioneggia e si avvicina alla 12ª e con Zidane che fa felice pure il pubblico gallese, facendo entrare l'idolo di casa, Bale, al posto di Benzema (76'). Mentre Cuadrado riesce nell'impresa di beccarsi due gialli in nemmeno 20 minuti, il secondo per un presunto colpo a palla lontana a Ramos. Sta di fatto che la Juve resta in 10, con pochissime speranze di rimonta. Zidane fa entrare Asensio (per Isco) e pure l'ex di turno, Morata, al posto di Kroos. Allegri invece preferisce coprirsi con Lemina per Dybala.

POKER ASENSIO - Finisce però male, malissimo, perché il Real segna pure il quarto gol, proprio con Asensio, su assist di Marcelo (90'). Mai nessuno, quest'anno, era riuscito a fare quattro gol alla Juve. Ci è riuscito il Real Madrid e si è meritato la 12ª, alzata da Sergio Ramos sotto il tetto del Millennium Stadium di Cardiff.

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