L'Inter di Lautaro è davvero inarrestabile e Inzaghi è un mago del turnover

Grazie alla vittoria di Salisburgo, siglata dal bomber al gol n.14 in stagione, la capolista del campionato è già negli ottavi di Champions con due turni d'anticipo per la seconda volta nella sua storia
L'Inter di Lautaro è davvero inarrestabile e Inzaghi è un mago del turnover© ANSA
Xavier Jacobelli
2 min

Nello stato di grazia in cui si trova, l'Inter è inarrestabile, in campionato come in Champions, ai cui ottavi di finale si è qualificata con due turni d'anticipo (è la seconda volta nella sua storia), al pari della Real Sociedad. La conferma arriva da Salisburgo dove la capolista della Serie A ha sconfitto la capolista del campionato austriaco grazie al rigore trasformato da Lautaro Martinez, al gol n.14 nelle 15 partite disputate in questa sua prima, strepitosa fase della stagione. Ancora una volta, Inzaghi ha azzeccato tutte le mosse, a cominciare dalla robusta rotazione dei titolari, praticata dal primo minuto, con sei undicesimi di formazione diversi rispetto alla partita vinta sabato scorso a Bergamo.

Particolarmente valida la prova di Yann Bisseck, che ha mostrato carattere e personalità nei 45 minuti in cui è rimasto in campo: l'ammonizione rimediata nel primo tempo ha indotto Simone a sostituirlo con De Vrij nella ripresa, ma il ventiduenne tedesco si è confermato un acquisto promettente. La verità è che la rosa dell'Inter è talmente elevata, sia qualitativamente sia quantitativamente, da consentire al suo tecnico di dosare con efficacia gli sforzi dei suoi giocatori, giunti alla quinta partita in diciotto giorni e di cambiare passo, come a Salisburgo, quando inserisce pezzi da novanta del calibro del campione del mondo e di Barella.

Il colpo in Austria vale doppio: porta con sé la qualificazione anticipata e riafferma la forza di un gruppo, sublimata dai suoi punti di riferimento assoluti, il primo dei quali è Lautaro Martinez, che entra a 22 minuti dalla fine e, in 180 secondi, colpisce la traversa e trasforma il rigore. La spettacolosa condizione dell'asso argentino riflette il momento felice di tutta la squadra, i cui numeri sono eloquenti: in Champions, 3 vittorie, 1 pareggio, 5 gol segnati, 2 subiti; in campionato 9 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, 27 gol segnati (miglior attacco) e 6 subiti (miglior difesa al pari della Juve). Salute.


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