Ajax-Inter 0-2: Thuram show, che doppietta! Sommer si riscatta
Il debutto da allenatore in Champions non poteva andare meglio per Chivu. Una vittoria per 2-0 in casa della sua Ajax, la squadra con cui aveva esordito in Europa da capitano esattamente 23 anni fa, sarà difficile da dimenticare. Tre punti preziosi per spazzare via tutte le critiche dopo le due sconfitte consecutive in campionato contro Udinese e Juve. Anche perché sembra quasi paradossale ma con il nuovo format della Champions bisognava vincere subito. Il calendario infatti è spaccato in due: nelle prime quattro giornate l’Inter affronta Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilloise e Kairat Almaty. Poi nelle successive quattro gare Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund. Per puntare alla qualificazione diretta agli ottavi bisogna fare più punti possibile nelle prime quattro giornate, e i nerazzurri hanno iniziato a mettere fieno in cascina.
Thuram protagonista: che doppietta!
Con Lautaro non al meglio in panchina e il giovane Pio Esposito in campo dall’inizio, è stato Thuram il protagonista assoluto della serata ad Amsterdam: due gol di testa, sempre su calcio d’angolo pennellato di Calhanoglu, alla fine del primo tempo e all’inizio della ripresa. L’attaccante nerazzurro ha fatto impazzire la difesa dell’Ajax con il suo strapotere fisico. Al 33’ si era anche procurato un rigore, poi revocato da Oliver con il Var per una sua trattenuta fuori area su Baas. Un minuto prima aveva costruito la prima grande occasione da gol del match con un diagonale fuori di un soffio. Marcus è partito a razzo in questa stagione: siamo già a 5 gol in quattro gare tra Serie A e Champions League. Quella risata con il fratello Khephren dopo la sconfitta con la Juve aveva infastidito non poco i suoi tifosi. Ora il sorriso sul suo volto non può che far piacere ai nerazzurri. Non c'era modo migliore per festeggiare le 100 partite con questa maglia.
Riscatto Sommer, che parata sullo 0-0
Se Thuram ha messo la firma sul risultato alla Cruijff Arena, a spianare la strada alla vittoria dell’Inter è stato Sommer, e pure questa è una bella storia. Al 40’ sullo 0-0 ha salvato il risultato neutralizzando con una grande parata il tiro di Godts a botta sicura dopo un contropiede micidiale. Una risposta alle tante critiche ricevute dopo un avvio di stagione non proprio esaltante e gli errori contro la Juve. Chivu lo ha sempre difeso e dopo quell’intervento fondamentale gli ha battuto le mani dalla panchina per incoraggiarlo. Dopo la finale da dimenticare, l'Inter ha risentito la magia della Champions e ha tirato fuori un'ottima prestazione per ripartire. L'Ajax di Heitinga è una squadra giovane come da tradizione, ma non temibile come una volta. Era cruciale però tenere la concentrazione alta e non sbagliare nulla per i nerazzurri. Cancellata la delusione della sconfitta con la Juve, ora un Chivu sicuramente più sereno e rilassato deve voltare pagina anche in campionato. Serata indimenticabile anche per il giovanissimo Pio Esposito, autore di un'ottima partita: a 20 anni e 81 giorni è l'attaccante più giovane dell'Inter a partire titolare in un match di Champions League dopo Mario Balotelli (19 anni e 119 giorni il 9 dicembre 2009).
