Bufera Real Madrid-Benfica, a rischio il pranzo di gala per il caso razzismo. E i tifosi dell’Hajduk…

Non si sono spente le polemiche per i presunti insulti di Prestianni a Vinicius nell'andata dei playoff Champions: tutti i dettagli
Andrea De Pauli
3 min

MADRID (Spagna) - Domani sera, anche Gianluca Prestianni, oltre al suo allenatore José Mourinho, assisterà al ritorno degli spareggi di Champions tra Real e Benfica dagli spalti del Santiago Bernabeu. Se la situazione dello Special One era già cosa nota, dopo il doppio cartellino ravvicinato seguito alle proteste per una mancata seconda ammonizione a Vinicius, nel corso della gara d’andata del Da Luz, la decisione della Uefa sull’esterno offensivo argentino è arrivata solo ieri e si è materializzata attraverso la forma della «sospensione provvisoria», in attesa di un giudizio definitivo. Come aveva ricostruito a caldo Mou, nei minuti successi al battibecco tra lo stesso Vinicius e Prestianni, accusato dal brasiliano di avergli dato del «mono», della «scimmia», il primo assicurava la sua versione dell’insulto razzista proferito dal rivale, il secondo la negava fermamente. Nel dubbio - impossibile ricorrere alla lettura del labiale, visto che Prestianni si era premunito di coprirsi con l’orlo della maglia la bocca prima di rivolgersi al carioca - la massima istituzione calcistica continentale ha deciso di fermare l’ex Velez Sarsfield. 

Lo stop dell'Uefa

«L’Organismo di Controllo, Etica e Disciplina della Uefa (CEDB) ha deciso di squalificare provvisoriamente il signor Gianluca Prestianni per la prossima partita, per la violazione, ‘prima facie’ (a prima vista), dell’articolo 14 del Regolamento Disciplinare (Dr) relativa a un comportamento discriminatorio» recita il comunicato della Uefa. «Ciò non pregiudica qualsiasi altra decisione che possa essere presa posteriormente, dopo la conclusione delle indagini in corso». Va ricordato che, l’articolo citato, prevede «la sospensione per un minimo di 10 partite, o per un periodo di tempo determinato» per coloro che venissero riconosciuti colpevoli di «aver insultato la dignità umana» di un avversario, «includendo il colore della pelle, la razza, la religione, l’origine etnica, il genere o l’orientamento sessuale». 

Mourinho non parla

La reazione del Benfica non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso un comunicato all’insegna del garantismo. «Il Club lamenta di vedersi privato di un giocatore, mentre le indagini sono ancora aperte, e presenterà ricorso, pur consapevole che difficilmente potrà avere effetti pratici in considerazione dei tempi stretti». Prestianni, in ogni caso, viaggerà regolarmente insieme alla squadra. Nel frattempo, il Benfica ha deciso che lo squalificato Mourinho non si presenterà davanti ai microfoni prima e dopo la partita, come stabilito in un primo tempo. L’incombenza è stata affidata al secondo, Joao Tralhao. 


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