Fiorentina, adesso i risultati: il gioco arriverà

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3 min
Alberto Polverosi
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A vedere, anzi, a rivedere questi ragazzi di Riga, c’è da non credere al modo in cui la Fiorentina ha perso il primo posto del girone, causa il pareggio al Franchi contro i lettoni. La loro modestia tecnica, evidente già a Firenze, è stata di nuovo imbarazzante. Di diverso, rispetto all’andata, c’era però la Fiorentina con tre gol in trasferta, un paio di qualità, in una partita dominata dall’inizio alla fine.

La passeggiata nei Baltici ha portato ai viola solo notizie positive, comprese perfino due parate spettacolari di Terracciano quando nel finale la squadra aveva mollato un po’ sul ritmo. Il Riga in Italia potrebbe giocare in Serie C, ma queste partite presentano comunque delle insidie (il pessimo terreno di gioco, per esempio) se non le prendi per il verso giusto, insidie che la Fiorentina ha saputo evitare con l’atteggiamento corretto. Subito in partita, controllo totale del campo, un solo pericolo prima del 3-0, in definitiva una partita distensiva, senza affanno e con scelte adeguate.

Gli spunti positivi riguardano prima di tutto l’impatto sulla partita, in altre recenti occasioni assai meno convincente. Poi, in ordine sparso: la qualità dei gol, tranne il primo, quello di Barak, favorito dalla dormita del portiere, più interessante semmai l’assist dello stesso Barak, di tacco, per il gol in scivolata (una specialità) di Cabral, e da applausi la palla del 3-0 all’incrocio lontano calciata da Saponara, che sta ritrovando il suo eccellente livello tecnico; la prestazione convincente di riserve come Terzic; i gol che continuano ad arrivare (16 nelle ultime 6 partite ufficiali); i minuti concessi da Italiano a due giovani come Bianco (non gli manca la personalità in mezzo al campo) e Distefano.

In attesa del sorteggio di Conference, la Fiorentina dovrà risollevarsi in campionato e sa bene che la Sampdoria, sua prossima avversaria, non è minimamente paragonabile al Rfs Riga. Dopo la vittoria di Spezia, arrivata grazie anche alla superiorità numerica e alle paratone di Terracciano, i viola hanno bisogno di proseguire un momento felice se non per il gioco, quanto meno per la convinzione e la nuova fiducia che si avverte nella squadra. L’esempio è l’atteggiamento di Riga, ma anche quello con l’Inter (mica sempre arbitra Valeri) e pure quello del finale di Spezia. Il gioco tornerà, se tornerà, ora pesano troppo di più i risultati.


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