Mani in faccia e maglie strappate: rissa furiosa in Verona-Fiorentina tra Suslov e Gudmundsson, le immagini

Vanoli: "Fiorentina in emergenza per la Conference? Non mi piace. Kean ha dolore..."

Le dichiarazioni dell'allenatore viola in conferenza alla vigilia del match contro il Crystal Palace

Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Crystal Palace-Fiorentina, match valido per l'andata dei quarti di finale di Conference League. I viola arrivano dalla vittoria contro il Verona al Bentegodi e vogliono fare di tutto per arrivare in fondo al torneo dopo le due finali perse nel recente passato, ma non avranno a disposizione anche  Kean: "Moise dopo l'allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela".

Fiorentina, la conferenza di Vanoli alla vigilia del Crystal Palace in Conference

"Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti - ha commentato Vanoli - . Però ho spiegato ai ragazzi che la parola 'emergenza' non mi piace, non è nel mio dna. Dev'essere un'occasione per chi ha giocato poco e per i giovani. Se giochiamo da squadra otterremo grandi risultati. ora ci aspettano due mesi che sono i più faticosi e i più difficili".


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"Riportare un trofeo a Firenze? Vi spiego"

Sul discorso infermeria ha poi continuato: "Quello che posso decidere lo dico: su Dodo decisi io. Il resto c'è un responsabile medico che dirama quello che posso e non posso fare". Poi, alla domanda sulla possibilità di riportare un trofeo a Firenze, l'allenatore ha risposto così: "Io vivo di presente e futuro. Ho bei ricordi con questa maglia da giocatore dove vinsi la Coppa Italia nel 2001 e oggi sono orgoglioso di cercare di raggiungere un altro obiettivo come allenatore. Ma pensiamo di partita in partita. Domani ci aspetterà una gara difficile, servirà una grande prestazione".

 

"Crystal Palace favorito, hanno vinto la FA Cup"

Infine, sul Crystal Palace: "Abbiamo avuto meno tempo di loro, ma le partite ormai si possono preparare anche velocemente. Nel 2026 dobbiamo essere smart. Glasner lo seguo da tempo e so quale sia la sua scuola. Questo campo è difficile da conquistare: è piccolo, il pubblico è molto vicino... è un bel test da vivere con la voglia di far qualcosa di impostante. Loro i favoriti? Sì penso di sì, vengono da una vittoria della FA Cup".


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Pongracic: "Non possimo essere contenti della prestazione di Verona ma..."

In conferenza stampa è intervenuto anche Pongracic: "Non possiamo essere contenti della prestazione che abbiamo fatto a Verona ma possiamo esserlo della vittoria e dei tre punti che abbiamo portato a casa", ha affermato alla vigilia dei quarti di Conference League. "Passo dopo passo abbiamo ripreso la fiducia che ci mancava, ora possiamo venire qui a petto in fuori per giocare partite del genere. Se vieni qui a nasconderti sarà molto difficile. Non dobbiamo dimenticarci da dove siamo venuti, il nostro percorso non è finito, ogni gara è importante, senza pensare invece che una lo sia più dell'altra".


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Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Crystal Palace-Fiorentina, match valido per l'andata dei quarti di finale di Conference League. I viola arrivano dalla vittoria contro il Verona al Bentegodi e vogliono fare di tutto per arrivare in fondo al torneo dopo le due finali perse nel recente passato, ma non avranno a disposizione anche  Kean: "Moise dopo l'allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela".

Fiorentina, la conferenza di Vanoli alla vigilia del Crystal Palace in Conference

"Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti - ha commentato Vanoli - . Però ho spiegato ai ragazzi che la parola 'emergenza' non mi piace, non è nel mio dna. Dev'essere un'occasione per chi ha giocato poco e per i giovani. Se giochiamo da squadra otterremo grandi risultati. ora ci aspettano due mesi che sono i più faticosi e i più difficili".


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