Chi sono gli 'italiani' ancora in Coppa D'Africa e quali squadre ne devono fare a meno

Via agli ottavi della manifestazione in Marocco, dove restano 15 dei 26 calciatori arrivati dai nostri campionati: tutti i dettagli
Adriano Ancona
5 min

Pronostici rispettati, nessuna grande esclusa in una Coppa d'Africa che oggi fa decollare l'eliminazione diretta. A pochi mesi dal Mondiale – quello mancato da Nigeria e Camerun, ecco allora la necessaria sete di rivincita – si esprimeranno i valori di un continente che per un mese ha epicentro calcistico in Marocco. Dove ospita la manifestazione una delle candidate al titolo, che prova a dettare legge: il suo tentativo di scalata alla gloria dopo cinquant'anni ricomincia domani. Al momento l'itinerario non ha presentato possibilità di inciampo, al contrario della Costa d'Avorio che la scorsa edizione ha rischiato la figuraccia e poi – da ripescata – vinse il torneo da nazionale ospitante. Per valutare il Marocco bisognerà però attendere domani. Il primo atto di un dentro o fuori scatta infatti questo pomeriggio, con la Tunisia a contendere al Mali un posto nei quarti.

Il laziale Dia cerca minuti con il Senegal

Casablanca è la location in cui il Senegal cerca continuità, a margine di un girone vinto per differenza reti. Ha vinto il torneo due edizioni fa, e stasera contro il Sudan dovrà fare a meno di Koulibaly, squalificato per via dell'espulsione nel finale col Benin. Il difensore dal passato nel Napoli si ferma, per adesso, alla cifra tonda: cento presenze con il Senegal. Ancora in cerca di minuti in campo il laziale Dia, intanto. Spicca lungo il cammino proprio il caso del Sudan, che si trova agli ottavi senza aver segnato un “vero” gol nel torneo: ripescata tra le migliori terze dei gironi, la nazionale che sta per incrociare il Senegal s'è appoggiata sull'autogol del torinista Coco - che ha fatto rientro alla base, dopo l'eliminazione della Guinea Equatoriale - nella seconda partita. L'ultima rete su azione, in Coppa d'Africa, il Sudan l'ha realizzata nel 2012.

 

 

Segna e fa sognare la Nigeria di Lookman e Dele-Bashiru

Scollinato il weekend, toccherà a un'altra delle grandi favorite come la Nigeria di Dele-Bashiru e Lookman: si tratta, nel caso dell'atalantino, del miglior realizzatore in Coppa d'Africa tra i giocatori arrivati dall'Italia. Nulla di casuale, dopo che l'attaccante ha ritrovato sé stesso grazie all'impatto di un allenatore superlativo e centrato come Palladino. Con gol e ampio tasso di incisività al seguito. Entusiasmo e carica contagiosi portati nel modo più funzionale da chi lo ha rimesso a nuovo: doti immediatamente traslocate in Coppa d'Africa dal nigeriano. La sua nazionale è quella che ha segnato più di tutte finora. Esaurite le turbolenze col Liverpool, anche Salah è uno dei candidati a prendersi di prepotenza la miglior copertina: le due vittorie dell'Egitto portano il suo nome.

Ancora 15 gli 'italiani' impegnati in Coppa d'Africa

Sono partiti in 26 - con la defezione dell'ultimo minuto di Diao, rimasto a Como per via dell'infortunio – mentre ora si ritrovano in quindici a rappresentare l'Italia lungo tre categorie. La Costa d'Avorio campione in carica e la Nigeria sono le nazionali che hanno precettato il maggior numero di calciatori – tre ciascuna – dalla serie A. Sono ancora quattro i turni di campionato in parallelo alla durata della Coppa d'Africa, che termina domenica 18. Per la serie B troviamo Dorval del Bari. Tra i superstiti c'è persino un ragazzo che gioca in D, nel Mestre: è l'attaccante Faisal Bangal, che negli ottavi di finale affronterà la Nigeria. Succederà lunedì, nel giorno del suo 31° compleanno: sarebbe il massimo festeggiare con un gol – dopo quello realizzato nei gironi al Gabon – e timbrare un'impresa storica.

 


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