Noslin e quell’esultanza polemica in Bologna-Lazio: “Parlate, parlate…”

Voleva riscattare Torino, sperava di giocare dal 1’: fallito il colpo del ko all’Allianz, ieri ha portato la Lazio ai rigori
Carlo Roscito

Tutto quello che era mancato a Torino: il passaggio preciso di Dele-Bashiru, la stoccata in porta di Noslin. TJ s'è rifatto dell'errore commesso nei minuti finali contro la Juventus, il suo sbaglio aveva permesso alla squadra di Spalletti di sperarci ancora (e riuscirci) negli sgoccioli del recupero. Non l'hanno dimenticato i tifosi, amareggiati il giorno dopo la vittoria sfumata in extremis. Non l'ha scordato nemmeno lui, vista l'esultanza polemica davanti alla telecamera: «Parlate, parlate...», il chiaro labiale dell'olandese, probabilmente risentito delle critiche ricevute per la rete fallita domenica sera. Ieri si è inserito in area coi tempi giusti, ha seguito in anticipo la sgroppata del compagno sulla destra, una volta arrivato il pallone l'ha infilato di prima alle spalle di Skorupski. Non è stata una deviazione complicata, non era facile però farsi trovare pronto all'appuntamento. Era entrato da pochi minuti per via dell'infortunio di Pedro.

Noslin a freddo

Ha preso la rincorsa durante l'intervallo, l'ex Verona. Nel primo tempo era entrato a freddo a causa del problema fisico dello spagnolo, non aveva fatto in tempo a riscaldarsi, gli sono serviti i 15 minuti di break per carburare e attivare testa e muscoli. Cambio incisivo, ha mostrato tutta la voglia di riscattarsi della prestazione molle contro la Juventus. Era stato accusato per la chance sprecata e poi per il contrasto perso sull'azione del 2-2 di Kalulu. A Bologna tutto il contrario: il gol e non solo, anche la determinazione necessaria in una sfida del genere, crocevia dell'annata biancoceleste. Ha rimesso in equilibrio il risultato permettendo alla Lazio di crederci fino alla fine e di portare la sfida ai calci di rigore e quindi passare il turno. Noslin ha timbrato da attaccante e ha ripiegato con sacrificio, dando una mano prima a Pellegrini, poi a Tavares una volta cambiato il terzino sinistro.


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Che ingresso di Noslin al 'Dall'Ara'

Per due volte ha respinto i tentativi di Orsolini, durante i novanta minuti il più pericoloso di Italiano insieme a Castro (anche se poi l’errore decisivo dal dischetto è stato il suo). Sono serviti gli assalti e i raddoppi sulla fascia per garantire efficacia offensiva e copertura difensiva. Noslin era stato in ballottaggio con Pedro prima della partita, sperava di giocare dall'inizio, poi non pensava di entrare così all'improvviso. Non era scontato un ingresso così impattante. Ha trovato il terzo gol stagionale, il primo in Coppa Italia dopo i due segnati in campionato contro Lecce e Parma. Fino alla gara di ieri, al netto di qualche segnale positivo, con una sua rete era stato decisivo soltanto nella trasferta al Tardini.

L'impatto di Noslin

Sarri dall'estate l'ha alternato come esterno e come centravanti, non è mai riuscito a trovare spazio con continuità nonostante i tanti infortuni che hanno colpito il reparto avanzato. Al Dall'Ara può essere iniziata una "nuova" stagione anche per lui. E dire che a gennaio era finito sul mercato, in bilico con diversi club di A ed esteri (soprattutto il Monaco) pronti a puntare su di lui. È rimasto, aveva ancora qualcosa da dire. La voce grossa l'ha fatta ieri sera contro il Bologna.  


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Tutto quello che era mancato a Torino: il passaggio preciso di Dele-Bashiru, la stoccata in porta di Noslin. TJ s'è rifatto dell'errore commesso nei minuti finali contro la Juventus, il suo sbaglio aveva permesso alla squadra di Spalletti di sperarci ancora (e riuscirci) negli sgoccioli del recupero. Non l'hanno dimenticato i tifosi, amareggiati il giorno dopo la vittoria sfumata in extremis. Non l'ha scordato nemmeno lui, vista l'esultanza polemica davanti alla telecamera: «Parlate, parlate...», il chiaro labiale dell'olandese, probabilmente risentito delle critiche ricevute per la rete fallita domenica sera. Ieri si è inserito in area coi tempi giusti, ha seguito in anticipo la sgroppata del compagno sulla destra, una volta arrivato il pallone l'ha infilato di prima alle spalle di Skorupski. Non è stata una deviazione complicata, non era facile però farsi trovare pronto all'appuntamento. Era entrato da pochi minuti per via dell'infortunio di Pedro.

Noslin a freddo

Ha preso la rincorsa durante l'intervallo, l'ex Verona. Nel primo tempo era entrato a freddo a causa del problema fisico dello spagnolo, non aveva fatto in tempo a riscaldarsi, gli sono serviti i 15 minuti di break per carburare e attivare testa e muscoli. Cambio incisivo, ha mostrato tutta la voglia di riscattarsi della prestazione molle contro la Juventus. Era stato accusato per la chance sprecata e poi per il contrasto perso sull'azione del 2-2 di Kalulu. A Bologna tutto il contrario: il gol e non solo, anche la determinazione necessaria in una sfida del genere, crocevia dell'annata biancoceleste. Ha rimesso in equilibrio il risultato permettendo alla Lazio di crederci fino alla fine e di portare la sfida ai calci di rigore e quindi passare il turno. Noslin ha timbrato da attaccante e ha ripiegato con sacrificio, dando una mano prima a Pellegrini, poi a Tavares una volta cambiato il terzino sinistro.


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