Lazio, Noslin ci crede: dovrà guidare gli assalti al muro interista

L'attaccante biancoceleste ha scalato le gerarchie e ora sogna l'impresa contro l'Inter di Chivu in finale di Coppa Italia
Carlo Roscito
4 min

La prima finale non si scorda mai. Noslin cerca un colpo per renderla memorabile, da trascinatore inatteso dell'attacco. Cercava spazio, non trovava nemmeno un ruolo fisso. La storia è cambiata da un mese a questa parte, insieme a lei anche le gerarchie offensive: prestazione super a Napoli, poi la conferma nella semifinale di ritorno con l'Atalanta. Ha sorpassato la versione da falso nove di Maldini e la candidatura di Dia, eppure spesso era stato utilizzato sulla fascia come vice-Zaccagni. Sempre in campo nelle partite più delicate, quelle che permettono oggi alla Lazio di capovolgere le sorti di una stagione tribolata fin dal principio. È successo di tutto e di più, può concludersi con il trionfo in Coppa Italia e la qualificazione alle prossime competizioni europee, dopo l'ultima giornata non più raggiungibili attraverso la rimonta in campionato.

Noslin, uomo di coppa

UOMO DI COPPA. Noslin centravanti di una squadra che cerca l'impresa, diventata ancor più evidente dopo lo scontro diretto di sabato pomeriggio. Ci si aggrappa a tutto alla vigilia di certe sfide, anche ai numeri degli interpreti da schierare. Quelli da confermare o rilanciare. L'olandese aveva guidato il tridente a Bergamo, nel match di ritorno chiuso ai rigori era rimasto in campo per 120 minuti nonostante le fatiche della gara precedente al Maradona. Non ha segnato, ma è stato comunque determinante. Il gol decisivo, al contrario, lo aveva messo a referto nei quarti disputati al Dall'Ara: 1-1 a inizio ripresa su assist di Dele-Bashiru, appena dopo l'ingresso al posto di Pedro (uscito per infortunio pochi minuti prima dell'intervallo).

Primo impegno di questo livello per Noslin

APPUNTAMENTO. Di Noslin, in Coppa Italia, rimane indelebile soprattutto la prova con il Napoli dello scorso anno: tripletta a Conte e passaggio del turno centrato all'Olimpico. In totale ha realizzato 4 reti in 6 presenze nella competizione. Curriculum alla mano, sarà la partita più importante della sua carriera. Ha vestito le maglie del Fortuna Sittard e del Verona prima di essere acquistato dalla Lazio, non ha mai giocato un confronto di questo livello, che mette in palio un trofeo. D'altronde, prima dell'arrivo a Roma, non aveva mai partecipato nemmeno alle coppe europee: sono diventate 7 le presenze complessive con l'Europa League della passata stagione, chiusa con i penalty avversi contro il Bodo-Glimt. Noslin siglò il 2-0 nel recupero che portò la gara ai tempi supplementari, poi però sbagliò il tentativo dagli undici metri.

Un precedente che sorride a Noslin

RICORDO. C'è un precedente che sorride a Noslin: contro l'Inter riuscì a timbrare il cartellino nell'ultima giornata della Serie A 2023-2024. Finì 2-2 a Verona, segnò il provvisorio 1-1 incrociando con il sinistro su assist di Suslov. La partita risale al 26 maggio 2024, una data dolce per i tifosi, sempre a proposito di Coppa. Ripetendosi domani, realizzerebbe un sogno inimmaginabile fino a qualche anno fa, quando non giocava nemmeno nei professionisti. Adesso è il capocannoniere della rosa insieme a Isaksen (5 reti, ma con un minutaggio inferiore rispetto al danese, 1180 contro 1860) e l'attaccante pronosticato dall'inizio per l'all-in biancoceleste di domani sera. Non potrebbe scordare mai un gol nella prima finale in carriera.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Italia