Dall'infortunio di Ronaldo il Fenomeno a Roberto Baggio: la Lazio si aggrappa alla cabala contro l'Inter

Quella del 13 maggio sarà la seconda finale di Coppa Italia tra biancocelesti e nerazzurri: nel 2000 l'unico precedente, che vide trionfare la squadra di Eriksson
Carlo Roscito
3 min

ROMA - La più alta percentuale di vittorie in finale. Alla Lazio, visto anche il confronto di sabato scorso in campionato, servirà un’impresa contro l’Inter per confermare il dato “confortevole” in Coppa Italia: ha conquistato il trofeo in 7 delle 10 finali disputate (l’ultima contro l’Atalanta nel 2018-2019). Una statistica che la mette in testa nella percentuale di successi (70%) tra le squadre che sono arrivate in fondo almeno tre volte.

L'infortunio di Ronaldo e l'ingresso di Baggio: il precedente

Sarà la seconda finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter: la prima nel 1999-2000, l’anno del secondo scudetto biancoceleste. Il match di ritorno, terminato 0-0 a San Siro, si giocò a quattro giorni di distanza dall’ultima giornata di campionato (18 maggio 2000). La formula prevedeva ancora l’ultimo atto di Coppa con doppia sfida, risultò decisiva la prima all’Olimpico, finita 2-1 per la squadra di Eriksson (reti di Nedved e Simeone, per i nerazzurri aveva sbloccato Seedorf). Fu la partita del gravissimo infortunio al ginocchio di Ronaldo il Fenomeno (12 aprile 2000), entrato al 58’ e poi sostituito 6 minuti dopo l’ingresso in campo al posto di Roberto Baggio.

 

 

Lazio reduce da tre pareggi di fila in Coppa Italia

Un confronto, quello di domani, a cui a la Lazio si presenterà avendo pareggiato tre gare di fila di Coppa Italia: mai nella sua storia aveva chiuso in equilibrio più incontri consecutivi nella competizione. Sarà la seconda volta dalla nascita della Serie A a girone unico che Lazio e Inter e Lazio si affronteranno due volte in una settimana dopo giugno 1959 (due vittorie nerazzurre, 4-0 il 7 giugno e 1-0 il 10 giugno in Coppa Italia).


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