Chivu prima della finale di Coppa Italia: "Non dobbiamo avere l'ossessione di vincere. Thuram si è allenato con noi"

L'allenatore dei nerazzurri e Lautaro Martinez ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lazio: le sue parole

Dopo la vittoria dello scudetto in anticipo, l'Inter ha la possibilità di chiudere il double nazionale e si giocherà l'occasione nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Nerazzurri reduci dalla vittoria proprio contro i biancocelesti all'Olimpico con un netto 3-0, ma l'ultimo atto del torneo avrà tutt'altri stimoli. L'allenatore dell'Inter Chivu ha parlato alla vigilia della sfida: "Non dobbiamo avere l'ossesione. Ci siamo meritati questa stagione importante e bisogna mantenere la stessa lucidità mantenuta finora", ha detto nella conferenza stampa. "Dobbiamo essere sereni, entrare in campo la voglia di divertirsi senza perdere l'entusiasmo e l'umiltà che ci ha contraddistinto in questa stagione". Sulla partita di sabato: "Sono partite diverse. Giocare contro la stessa squadra a pochi giorni di distanza nasconde insidie. Siamo convinti che sarà così. Noi dovremo essere umili, consapevoli del fatto che ci siamo meritati di vincere lo scudetto e arrivare in fondo alla Coppa Italia, che vogliamo onorare".

Le parole di Chivu

L'allenatore continua: "Vincere o non vincere me non cambia un tubo di quello che sono io. Sono felice per loro, perché ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni. Ho trovato ragazzi che vogliono essere competitivi. La forza del gruppo è sempre capire quello che rappresentiamo, loro negli ultimi 5/6 anni sono stati competitivi su tutti i fronti. Questo è quello che volevo io, qua si vince e si perde insieme. Io alla squadra ho dato ambizione, quella che è stata la mia esperienza da giocatore in questa società. Conosco cosa vuol dire vivere una realtà come l'Inter e le voci che la circondano, la parte negativa che viene sempre fuori. Ho cercato di rassenerare la squadra dal punto di vista umano, gestire la frustrazione che spesso ci viene addosso da fuori". 

"Il merito è tutto della squadra, ho a che fare con grandei uomini"

Chivu ha parlato anche delle condizioni di Thuram, in dubbio fino a pochi giorni fa ma tornato a disposizione nella mattinata di oggi: "Thuram sta bene, oggi si è allenato con noi e domani avremo un altro giorno per valutarlo". Infine un elogio ai suoi ragazzi: "Il merito è dei ragazzi che nonostante le difficoltà sono stati sempre in piedi, dando il massimo partita per partita. Una stagione è fatta di alti e bassi, saper reagire e saper stare in piedi anche quando le cose vanno bene è tutto merito loro. Noi dobbiamo fare attenzione a non far esagerare le cose e i pensieri. Ho a che fare con un gruppo di grandi uomini, che si divertono insiemee fanno di tutto per mantenere il livello alto"


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Italia

Lautaro: "Sarà una partita bellissima, vogliamo riportare la Coppa Italia a casa"

In conferenza è intervenuto anche Lautaro Martinez: "Noi ci aspettiamo una partita diversa rispetto a quell di sabato. Loro sono organizzato tatticamente e sarà una partita molto difficile. Hanno giocatori di valore, è una finale, c'è un trofeo da alzare e bisogna essere pronti a tutto quello che ci aspetta. Lo stadio sarà pieno con tutta la loro gente e sabato non c'era. Sarà una partita bellissima". Sulla possibilità del doblete, che manca dal 2010: "Abbiamo la possibilità di giocare un'altra finale che nn giocavamo da due anni. Domani avremo la possibilità di riportare la coppa a casa. Il doblete è una statistica, noi siamo tranquilli, la testa è solamente su questa coppa". Lautaro prosegue: "Sono cresciuto tanto e sono contento, nonostante il problema al polpaccio che mi ha fermato un po'. Ma ho lavorato tantissimo per tornare a disposizione. Sono contento della mia stagione e di quella della squadra. Sono felice per il mister perché conosce bene il mondo Inter: magari c'erano dubbi su di lui, ma noi lo abbiamo seguito".

"La parola d'ordine per stare all'Inter è vincere"

Lautaro ha poi parlato del suo infortunio: "Non è che non arrivavano i risultati perché non c'ero io in campo. I cali possono esserci nell'arco di un anno, ma la squadra è uscita subito da quel momento. Abbiamo fatto lo sprint finale e abbiamo conquistato lo scudetto che era l'obiettivo da inizio anno. Domani abbiamo la possibilità di conquistare il secondo". Tornando alle parole della scorsa estate e il diverbio con Calhanoglu: "I confronti ci sono sempre. Ci sono 25 teste e pensieri diverse, chi ha vissuto gli spogliatoi capisce queste situazioni, come il mister che ha portato aria nuova, energia e leadership. Ha una personalità forte ma in allenamento ci fa sorridere e ci fa lavorare con tranquillità. Ovviamente la parole d'ordine per stare all'Inter è vincere". Lautaro ha parlato anche delle motivazioni in questo finale di stagione: "Siamo professionisti, dobbiamo mantenere la concentrazione nonostante la festa scudetto. Dobbiamo lavorare seriamente fino all'ultima partita. La partita di sabato ha dimostrato che lo scudetto era un obiettivo raggiunto ma l'importante è continuare a crescere come gruppo e come squadra". 


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Dopo la vittoria dello scudetto in anticipo, l'Inter ha la possibilità di chiudere il double nazionale e si giocherà l'occasione nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Nerazzurri reduci dalla vittoria proprio contro i biancocelesti all'Olimpico con un netto 3-0, ma l'ultimo atto del torneo avrà tutt'altri stimoli. L'allenatore dell'Inter Chivu ha parlato alla vigilia della sfida: "Non dobbiamo avere l'ossesione. Ci siamo meritati questa stagione importante e bisogna mantenere la stessa lucidità mantenuta finora", ha detto nella conferenza stampa. "Dobbiamo essere sereni, entrare in campo la voglia di divertirsi senza perdere l'entusiasmo e l'umiltà che ci ha contraddistinto in questa stagione". Sulla partita di sabato: "Sono partite diverse. Giocare contro la stessa squadra a pochi giorni di distanza nasconde insidie. Siamo convinti che sarà così. Noi dovremo essere umili, consapevoli del fatto che ci siamo meritati di vincere lo scudetto e arrivare in fondo alla Coppa Italia, che vogliamo onorare".

Le parole di Chivu

L'allenatore continua: "Vincere o non vincere me non cambia un tubo di quello che sono io. Sono felice per loro, perché ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni. Ho trovato ragazzi che vogliono essere competitivi. La forza del gruppo è sempre capire quello che rappresentiamo, loro negli ultimi 5/6 anni sono stati competitivi su tutti i fronti. Questo è quello che volevo io, qua si vince e si perde insieme. Io alla squadra ho dato ambizione, quella che è stata la mia esperienza da giocatore in questa società. Conosco cosa vuol dire vivere una realtà come l'Inter e le voci che la circondano, la parte negativa che viene sempre fuori. Ho cercato di rassenerare la squadra dal punto di vista umano, gestire la frustrazione che spesso ci viene addosso da fuori". 

"Il merito è tutto della squadra, ho a che fare con grandei uomini"

Chivu ha parlato anche delle condizioni di Thuram, in dubbio fino a pochi giorni fa ma tornato a disposizione nella mattinata di oggi: "Thuram sta bene, oggi si è allenato con noi e domani avremo un altro giorno per valutarlo". Infine un elogio ai suoi ragazzi: "Il merito è dei ragazzi che nonostante le difficoltà sono stati sempre in piedi, dando il massimo partita per partita. Una stagione è fatta di alti e bassi, saper reagire e saper stare in piedi anche quando le cose vanno bene è tutto merito loro. Noi dobbiamo fare attenzione a non far esagerare le cose e i pensieri. Ho a che fare con un gruppo di grandi uomini, che si divertono insiemee fanno di tutto per mantenere il livello alto"


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