Magia di Pirlo, festa Juve. Eliminata la Fiorentina

I bianconeri vincono 1-0 al Franchi e si qualificano per i quarti di finale di Europa League. Espulso Gonzalo Rodriguez
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FIRENZE – Un colpo di biliardo, preciso e potente. L’ennesima magia su punizione di Pirlo gela il Franchi e manda la Juve nei quarti di finale di Europa League. Il derby italiano di coppa va così ai bianconeri. L’1-0 in casa della Fiorentina, dopo l’1-1 dell’andata, è l’ennesimo capolavoro stagionale di Conte che può così continuare a sognare il primo titolo europeo da tecnico. Non sarà la Champions League ma la finale del 14 maggio a Torino è un'occasione troppo gustosa per non provarci, visto che il terzo scudetto consecutivo sembra ormai solo una formalità . La squadra di Montella ha giocato un buon primo tempo, trascinata dal tifo incessante dello stadio, ma ha pagato la poca precisione al tiro e il calo fisico nella ripresa. I 27 punti di distacco dalla capolista non si sono visti, ma i viola non sono riusciti a ripetere la grande prestazione del 20 ottobre (4-2 in rimonta). A decidere la sfida l'episodio al 24' del secondo tempo. Rosso a Gonzalo Rodiguez per un fallo su Llorente al limite dell'area, punizione perfetta di Pirlo che si ripete dopo la perla di Genova.

PIU’ FIORENTINA - Rispetto alla formazione dell’andata, Montella ne cambia tre. Dentro Vargas, Cuadrado e Gomez, fuori Roncaglia, Mati Fernandez e Matri. Per il resto impianto di gioco confermato, con la difesa a quattro guidata da Gonzalo Rodriguez e il trio imprescindibile Aquilani-Pizarro-Borja Valero in mezzo al campo. Modulo collaudato anche per Conte, che si affida al suo fedele 3-5-2. Cambia però la coppia d’attacco: dentro i titolari Tevez-Llorente, tenuti a riposo a Torino. Dietro c’è Bonucci per l’infortunato Ogbonna, mentre a centrocampo Pogba prende il posto di Marchisio. Al di là della tattica, l’approccio mentale giusto ce l’ha la Fiorentina. Grande personalità e pressing molto alto sono le chiavi dei primi venti minuti viola, trascinati da un Gomez scatenato. L’uomo partita dello Juventus Stadium, lanciato in profondità da Borja Valero, ha subito l’occasione per sbloccare la gara ma il suo diagonale al 3’ sfiora il palo con Buffon battuto. Il tedesco tiene in apprensione tutta la linea difensiva bianconera e appena ha l’opportunità giusta prova il tiro da varie posizioni. La squadra di Conte, un po’ troppo compassata, con il passare dei minuti prende le misure ma nei primi 45’ va alla conclusione nello specchio appena tre volte. Neto blocca con facilità i tentativi di Tevez e Pogba. La Fiorentina va a fiammate e nel finale Ilicic spreca svirgolando di destro da ottima posizione.

MAGO PIRLO - In avvio di ripresa la Fiorentina perde Pizarro per un problema muscolare. Al suo posto Montella inserisce Ambrosini. La Juve inizia ad attaccare con maggiore convinzione lasciando inevitabilmente spazi per i contropiede viola. Al 12’ Cuadrado impegna Buffon con un potente destro da venti metri. Rispondono i bianconeri con un colpo di testa di Vidal, su buona iniziativa di Isla, che sfiora la traversa. Il tempo scorre veloce e l’intensità della gara sale di conseguenza. Un esausto Gomez, generoso fino alla fine, esce al 18’ per fare spazio a Matri. La squadra di Conte preme e al 24’ trova l’episodio che cambia tutto. Gonzalo Rodriguez atterra Llorente al limite dell’area. Per il difensore secondo cartellino giallo e Fiorentina in inferiorità numerica. Ma non basta, perché dopo due minuti di proteste sulla distanza della barriera Pirlo spedisce la palla all’incrocio dei pali con una punizione di potenza e classe. Entrano Roncaglia e Lichtsteiner per Ilicic e Isla. Il contraccolpo per la squadra di Montella è forte e poco dopo Llorente sfiora il 2-0 di testa. Bravo Neto a respingere il tentativo dello spagnolo. La reazione della Fiorentina è debole, la Juve comanda e fa festa.

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