Manchester United, Solskjaer: "Martial è ko. Ci sarà anche Ferguson"

L'allenatore dei Red Devils in conferenza stampa alla vigilia della finale di Europa League contro il Villarreal
Manchester United, Solskjaer: "Martial è ko. Ci sarà anche Ferguson"
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DANZICA (Polonia) - Carnefice della Roma in Europa League, il Manchester United vive con serenità la vigilia della finale della seconda competizione europea, che si giocherà domani con il Villarreal a Danzica: "Ci siamo preparati bene - le parole del tecnico dei Red Devils, Ole Gunnar Solskjaer, in conferenza stampa - Anthony Martial non ha recuperato, così pure Phil Jones. Harry Maguire farà solo un po' di riscaldamento, credo. Probabilmente proverà a recuperare un po', ma a parte questo stiamo abbastanza bene".

Solskjaer: "I giocatori sono cresciuti"

"Sono abbastanza fiducioso - prosegue l'allenatore del Manchester United - ho abbastanza fiducia in me stesso. Ho visto crescere qualcosa dentro i giocatori. Sono diventati sempre più resistenti alle battute d'arresto. Come gruppo sono fiducioso, siamo pronti per questa finale. Ogni giocatore che arriva in finale vuole vincere. Abbiamo in programma di vincere, ci aspettiamo di vincere, ma sono sicuro che Unai Emery la pensi allo stesso modo. È stata lunga arrivare qui. È un 50 per cento a 50 quando arrivi in finale. Sono fiducioso. In una finale può succedere di tutto".

C'è anche Alex Ferguson

"Ci siamo preparati come facciamo normalmente - dice ancora Solskjaer - non aggiungeremo ulteriori pressioni sui giocatori perché ogni partita per il Manchester United è importante. Abbiamo vinto cinque titoli Europei. Abbiamo perso due volte contro il Barcellona. Queste sono grandi notti per noi. Potrebbe essere il trampolino di lancio per un grande futuro. Questa è una squadra che abbiamo ricostruito negli ultimi anni, speriamo che possa essere l'inizio di qualcosa di più. Quando i giocatori firmano per il Manchester United, firmano per vincere. Questo è il miglior club del mondo. Questo è qualcosa per cui i giocatori sono pronti. Non avrebbero firmato qui se non fossero stati i migliori giocatori". A Danzica ci sarà anche Alex Ferguson, leggendario ex tecnico dello United: "E' qui con noi. È un uomo speciale, come un'enciclopedia del calcio. I miei giocatori possono rivolgersi a lui per qualsiasi consiglio. Questa società l'ha nel cuore e spero si diverta domani sera. A lui devo la mia carriera", ha concluso Solskjaer.

Emery: "Sentiamo la responsabilità di vincere"

Mentre Unai Emery, allenatore del Villarreal, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della finale carica i suoi: "Siamo orgogliosi e sentiamo la responsabilità di fare il passo finale vincendo, ma sia chiaro: questo progetto non rallenterà né si fermerà. Stiamo parlando della credibilità e del riconoscimento del progetto avviato dal nostro presidente Fernando Roig che, sia quando i tempi erano buoni sia quando erano cattivi, ha tenuto a mente l'obiettivo". Il 'sottomarino giallo' è alla prima storica finale europea mentre Emery ha un feeling speciale con questo trofeo, conquistato per ben tre volte di fila con il Siviglia: "Ogni finale è diversa. Nelle precedenti che ho allenato ho iniziato con una squadra che era la favorita e una che non era.... Ma è tutto nel 'pre'. Domani ci ritroviamo con grande orgoglio, un buon atteggiamento e abbiamo dimostrato di essere una squadra coerente. Lo United, al suo meglio, può battere chiunque. Ma abbiamo i nostri 'professionisti'. Abbiamo analizzato da vicino lo United e la chiave è cogliere le nostre opportunità quando arriveranno".

Emery: "Vittoria o sconfitta? Non è il tempo per pensarci"

L'ex tecnico di Arsenal e Psg prosegue analizzando le pressioni di una finale: "Non pensiamo alle conseguenze di non vincere. Controlliamo il gioco, il lavoro, le idee in campo. Il momento dopo una finale, vittoria o sconfitta, viene che ti piaccia o no e questo non è il tempo per pensarci". Poi Emery conclude parlando della possibile assenza di Harry Maguire nel Manchester: "Lo United ha molte risorse per sostituire gli infortunati. Li rispettiamo, ma sta a noi cercare di vincere con le nostre idee in campo senza pensare a chi gioca per loro".

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