Roma direttamente agli ottavi di Europa League se...: tutto su combinazioni, risultati e incroci
INVIATO AD ATENE - Roma con la calcolatrice in mano, ma con il destino ancora stretto nei pugni. Novanta minuti contro il Panathinaikos che pesano come macigni, perché in ballo non c’è solo una vittoria: c’è l’accesso diretto agli ottavi di Europa League, il biglietto per marzo e, soprattutto, la possibilità di evitare la trappola dei playoff di febbraio. Tradotto: o tra le prime otto, oppure dentro la centrifuga. La strada più semplice è anche la più chiara: vincere. Se i giallorossi fanno il loro dovere, salgono a 18 punti e chiudono il discorso senza dover accendere il televideo o aggiornare ossessivamente le app. Con quel bottino la qualificazione diretta sarebbe matematica, blindata, inattaccabile. Nessun incastro maligno, nessun sorpasso beffardo: Roma dentro, punto. Perché chi sta dietro o si toglie punti a vicenda o ha numeri peggiori. Insomma, vittoria uguale serenità, testa agli ottavi e niente spareggi.
Cosa succede con un pareggio
Ma siccome il calcio ama complicare le cose, ecco il capitolo pareggio. Con un “X” la Roma salirebbe a 16 punti, e lì iniziano i conti, le combinazioni, le occhiate agli altri campi. In questo scenario i giallorossi sarebbero al sicuro se almeno due tra Ferencvaros, Betis e Porto non dovessero vincere. Basta che un paio di inseguitrici frenino e la Roma resta tra le magnifiche otto. Il problema nasce se tutte e tre fanno bottino pieno: a quel punto la classifica si stringe come una fisarmonica e la Roma rischia di scivolare al 9° o addirittura al 10° posto, tradita dalla differenza reti o dai punti altrui. Il caso Porto è emblematico: parte da 14, con una vittoria salirebbe a 17 e sorpasserebbe i giallorossi fermi a 16. Una beffa aritmetica, fredda, spietata.
