Bernardeschi e Malen, due su tutti

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Ivan Zazzaroni
3 min

Bernardeschi da una parte e Malen dall’altra: il resto l’ho trovato abbastanza ordinario. Giusto Rowe e Ferguson hanno fatto qualcosa più degli altri.

I rimpianti sono naturalmente tutti del Bologna che ha giocato di più e meglio, ma non è andato oltre il pari con una Roma priva di gran parte della sua qualità (Dybala, Soulé e per un’oretta Pellegrini) oltre che di Mancini e Hermoso, entrato solo nel finale.

La provvisorietà del risultato non autorizza conclusioni particolari. Nella testa mi resta tuttavia la prova di Bernardeschi che ha mostrato un calcio presuntuoso e geniale, soprattutto se si pensa a quello che di solito passa il convento.

Quando Sartori l’ha riportato in Italia dal Canada ho pensato che stesse tentando l’azzardo, Federico ha invece dimostrato di voler sfruttare l’occasione e, specie nelle partite europee, l’adrenalina, l’inventiva e l’energia prodotte hanno sottolineato la sua prevalenza tecnica.

Chi nelle ultime settimane ha suggerito a Gattuso di dargli un’occhiata meno distratta non ha peccato di facile entusiasmo. Lo ammetto, sono sorpreso, ma la personalità con la quale Berna si muove in campo e quel sinistro sofisticato - un po’ Savicevic e un po’ no - sono strumenti che potrebbero risultare molto utili nei playoff di fine mese.

Malen è l’altro sopra la media. Ma questa non è una novità: il suo inserimento ha cambiato i caratteri e la sostanza offensiva della Roma. Anche da una palla complicata l’olandese riesce sempre a ricavare un’occasione, non a caso è entrato nel gol del pari.

Non chiedetemi di Zaragoza e Robinio Vaz, please: non voglio esprimere giudizi affrettati in considerazione del fatto che il primo deve ritrovare tanta fiducia in sé stesso, visto che tra Osasuna e Celta non ha combinato grandi cose, mentre il ragazzo venuto dal Marsiglia - e peraltro strapagato - è ancora un pesce fuor d’acqua: tra pochi giorni, il 17, compirà 19 anni e ha solo una cinquantina di presenze nel calcio che conta. Dove ancora non conta.

 

 

 


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