Bologna, le tre certezze di Italiano per l’Aston Villa
Quarantotto ore al fischio d'inizio più atteso, quello che giovedì sera porterà ben 30mila e passa persone al Dall'Ara, segnando il primo sold-out rossoblù in Europa League. Bologna prepara il vestito buono - quello per le notti magiche - la squadra torna oggi al lavoro dopo la pausa di Pasquetta. Alle 11 suona la campanella al Galli, Vincenzo Italiano avrà l'allenamento di oggi e la rifinitura di domani per decidere l'undici di partenza. Questo partendo da un presupposto, e cioè che il tecnico chiederà alla spina dorsale del gruppo, e cioè il trio Lucumi-Freuler-Castro (tutti e tre utilizzati per novanta minuti a Cremona) un doveroso stakanovismo. Perché della triade di pretoriani ad oggi, il tecnico rossoblù ed anche la squadra, non possono proprio fare a meno.
Le altre certezze di Italiano
E dette le certezze - a cui va chiaramente aggiunto Ravaglia in porta - viene il resto: e cioè che almeno metà della squadra, rispetto al fischio d'inizio dello Zini, potrebbe potenzialmente cambiare. Chi sarà certo di esserci dall'inizio è Lewis Ferguson; a Cremona non è andata bene (è entrato nel secondo tempo e si è fatto espellere nel finale) ma il calendario gli offre subito la possibilità di redenzione: sì, la presenza dal primo minuto dello scozzese giovedì è certa. Non solo: il derby tutto britannico per il Braveheart delle Due Torri dovrà essere in via obbligatoria quello della rinascita, dopo un periodo un po' altalenante. Qui però sorge il dubbio: a centrocampo o sulla trequarti? La sensazione è che Italiano partirà con la linea a tre, quindi oltre Ferguson e Freuler ecco gli altri giocarsi un posto, con Moro leggermente in vantaggio su Pobega e Sohm. E sempre parlando di centro, c'è l'altro casting che riguarda il compagno di John Lucumi per formare il muro di fronte a Ravaglia: Helland non può giocare in Europa, Vitik è squalificato. Ergo la scelta sarà tra i soli Heggem e Casale. Col primo favorito sul secondo.
Le possibili scelte e i dubbi
Ci saranno innanzitutto da verificare le condizioni di Joao Mario, a segno allo Zini ma anche uscito nel finale - dopo aver chiesto il cambio - tenendosi la coscia; per questo, e anche per una mera logica dell'alternanza, Zortea sembra nettamente in pole a destra, mentre dall'altra parte si va verso la conferma di Miranda. E' sugli esterni offensivi invece che la situazione è più incerta: cambio totale rispetto a Cremona con Orsolini e Cambiaghi dall'inizio, innesto di uno solo dei due, o conferma di Bernardeschi e Rowe?
Nessuno scenario è da scartare a priori, anche se certamente, avendo più freschezza nelle gambe (a Cremona sono entrati nella ripresa) la coppia tutta azzurra parte favorita. Davanti infine si andrà avanti con Santiago Castro: alla ricerca del primo gol - dopo averlo sfiorato più volte a Cremona - da neomarito dopo aver sposato settimana scorsa la sua Agustina.
