Cristiano Ronaldo si emoziona e rompe il silenzio ricordando Diogo Jota: "Perché non ho partecipato al funerale"
Cristiano Ronaldo si è commosso e ha rotto il silenzio sul motivo per cui non ha partecipato al funerale di Diogo Jota: "Voglio dire due cose. La prima è che la gente mi critica molto. Come ho detto, non mi interessa. Quando senti che la tua coscienza è a posto, libera, non devi preoccuparti di quello che dice la gente. Dopo la morte di mio padre non sono più entrato in un cimitero. La seconda è che sono consapevole che ovunque io vada diventa un circo mediatico. Non ci sono andato anche perché l'attenzione sarebbe stata rivolta a me. E io non volevo essere al centro dell'attenzione in un momento del genere", ha spiegato CR7 nel corso di un'intervista a Piers Morgan Uncesoder.
Ronaldo: "Non ho bisogno di essere ripreso perché la gente veda quello che faccio"
Ronaldo ha poi aggiunto: "La gente può continuare a criticarmi. Sono soddisfatto della mia decisione. Non ho bisogno di essere in prima fila perché la gente mi veda. Sto pianificando le cose, sto pensando alla sua famiglia, non ho bisogno di essere ripreso dalle telecamere perché la gente veda quello che faccio. Lo faccio dietro le quinte".
Cristiano Ronaldo, il toccante ricordo di Diogo Jota
Infine il fuoriclasse portoghese ricordando il momento in cui ha appreso della scomparsa di Diogo Jota: "Non credevo ai messaggi che mi arrivavano. Ho pianto molto. È stato un momento molto, molto difficile per tutti. Per il Paese, per le famiglie, per gli amici, per i compagni di squadra. Devastante. Una notizia molto, molto, molto triste. È stato un momento scioccante. Sentiamo ancora la sua aura nella nazionale, quando indossiamo la maglia del Portogallo, perché Diogo era uno di noi. Era un bravissimo ragazzo, un tipo tranquillo e un bravo giocatore, Uno che non parlava troppo. Sono felice di averlo incontrato, di aver condiviso con lui alcuni bei momenti. È stato triste perderlo. Ho avuto l’opportunità di parlare con la loro famiglia e di dare loro sostegno. Per loro tutto è andato perduto in un momento".