Roma, Pellegrini si ferma in Nazionale: fastidio all'adduttore

Lo stesso problema lo ha escluso dall’undici titolare in Roma-Milan. Stamattina i controlli decisivi
Roma, Pellegrini si ferma in Nazionale: fastidio all'adduttore© Getty Images
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Fabrizio Patania

Un quarto d’ora aperto ai media, sulla terrazza di Coverciano, per assistere al torello degli azzurri e contarli: 28 su 29 convocati in campo alle 17, penultimo allenamento di preparazione al debutto di Skopje. Unico assente Lorenzo Pellegrini, rimasto in palestra. Lavoro differenziato, ha specificato l’ufficio stampa federale. Il capitano della Roma si è fermato per il riacutizzarsi di un fastidio all’adduttore, ma lunedì, martedì e mercoledì si era allenato (anche molto bene) a Coverciano. Si tratta dello stesso problema che lo aveva costretto inizialmente alla panchina sabato scorso nell’anticipo con il Milan, quando era entrato in corsa e solo a causa del ko di Aouar, altrimenti non avrebbe giocato. Questa mattina, dopo un giorno in cui è stato gestito, verranno ricontrollate le sue condizioni fisiche dallo staff medico e sapremo se è recuperabile per la Macedonia, per il successivo impegno di martedì a San Siro con l’Ucraina o se lascerà subito il ritiro azzurro e rientrerà a Roma.

La conferenza di Immobile

Spalletti, rispetto al piano stabilito all’inizio di agosto da Mancini, ha rinviato di un giorno la partenza: gli azzurri sosteranno la rifinitura questa mattina (ore 10 ) sul campo centrale di Coverciano. Nel pomeriggio la partenza in charter dall’aeroporto d i Peretola. Alle 18,15 l’Italia entrerà sul prato dell’Arena Todor Proeski di Skopje per il cosiddetto “walk around”. Alle 18,30 è fissata la conferenza stampa di Spalletti e di Immobile, eletto capitano nel rispetto dei criteri di presenze che hanno sempre governato lo spogliatoio dell’Italia ma anche di un fattore esperienza a cui il nuovo ct non intende rinunciare. Ciro ha già indossato la fascia in passato, ma in luogo di Bonucci o Chiellini, indisponibili. Questa volta i gradi hanno un significato differente. Non si può sostenere basti la conferenza per considerarlo sicuro titolare, ma certo è un segnale da considerare e di rispetto nei suoi confronti. Il capitano della Lazio, tanto discusso nell’ultimo biennio e anche all’Europeo, è affezionatissimo all’azzurro, si mette a disposizione e crede anche a 33 anni alla possibilità di imporsi stabilmente in Nazionale. Una sfida con se stesso, forse l’ultima, da vincere in proiezione Europeo 2024, dove certamente intende arrivare con il nuovo corso aperto da Spalletti. Per ora deve risolvere a suo favore il ballottaggio con Raspadori.

L'Italia sceglie Milanello

La concorrenza in prospettiva resta aperta e verrà dettata dal campionato. Retegui, già nel gruppo, dovrà farsi apprezzare e crescere con il Genoa. L’impatto di Scamacca, se continuerà a segnare, non potrà essere ignorato dal ct. Chiesa, domani esterno d’attacco, continuerà a segnare e muoversi da punta centrale con la Juve. Le punte ci sono, come ha spiegato Spalletti. L’Italia, dopo la partita di Skopje, rientrerà con un charter notturno, volando direttamente verso Milano Malpensa. Il centro sportivo di Milanello è stato fissato come quartier generale della Nazionale per prepararsi alla sfida con l’Ucraina di martedì a San Siro. Domenica e lunedì gli azzurri si alleneranno nell’eremo rossonero.


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