L’Italia spera in uno scenario clamoroso: c’è un’ipotesi che porta direttamente al Mondiale
CHISINAU (Moldavia) - Se Haaland e i suoi fratelli norvegesi useranno il pallottoliere anche oggi pomeriggio con l’Estonia, come appare scontato, neppure ci sarà bisogno di fare i conti e controllare il divario in differenza-reti. L’Italia di Gattuso, un’ora prima di scendere in campo a Chisinau (20,45), entrerà in modalità amichevole e comincerà a prepararsi, con animo non troppo leggero, ai playoff. Il sogno americano rimandato a marzo. Servirebbe un esercizio di fantasia per pronosticare in quali condizioni si presenteranno gli azzurri, tra quattro mesi, ai 180 minuti decisivi per il Mondiale 2026. Oggi, almeno sino alle ore 20 compreso il recupero di Oslo, saremo tutti estoni e nessuno gridi allo scandalo. Dove finisce la razionalità, comincia l’american dream. È l’ultima possibilità per avvicinarsi e immaginare il sorpasso in volata. Si fermano loro, vincia mo noi e saliamo a meno 1 in classifica. In caso contrario titoli di coda sul girone. Una vittoria per 8-0 a San Siro sulla Norvegia no, non si può neanche pensare. Scriverlo sarebbe persino da querela.
Le rotazioni nella formazione
Il nuovo ct, chiamato in corsa per sostituire Spalletti, naviga a vista senza vendere fumo. Sano pragmatismo, fa quello che può. Ora è giusto mettere sotto pressione i giocatori meno impiegati, perché potrebbero tornare utili nelle due partite che conteranno, fatti i debiti scongiuri. Un esempio su tutti: Vicario tra i pali per il titolarissimo Donnarumma. Rino è apparso assai più teso e preoccupato rispetto a settembre e ottobre. Durante un ritiro mai così corto, perché Infantino e la Fifa oltre agli orari sfalsati delle partite e al calendario a incastro con la Nations ci hanno regalato la trasferta a Chisinau di giovedì (a quattro giorni dagli impegni di campionato) e la chiusura con la Norvegia domenica (altri gironi terminano lunedì o martedì), in casa azzurra nessuno si è azzardato a coltivare illusioni pensando che possano arrivare buone notizie da Oslo. Giusto.
Non succede, ma se succede...
Solo un clamoroso inciampo della nazionale di Solbakken con l’Estonia trasformerebbe l’a ppuntamento di Milano in un potenziale match ball. Un mese fa lo stesso ipotetico pensiero venne dissolto in fretta dai norvegesi. Cinque gol a Israele e tanti saluti. Non succede, ma se succede, dicevano una volta a Roma, pensando allo scudetto. Logico l’interrogativo. Se stasera accadesse l’inimmaginabile? Gattuso, dribblando diffide e squalifiche, si è tenuto aperto qualche dubbio da risolvere in difesa, forse anche a ridosso della partita, senza entrare nel tema specifico.
In attacco Raspadori e Scamacca
In linea di principio, imboccherà il sentiero del compromesso. Alcuni titolari e diverse novità, partendo dalla riscoperta del tandem offensivo ex Sassuolo formato da Raspadori e Scamacca. Il centravanti dell’Atalanta torna titolare per la prima volta dal 29 luglio 2024, quando l’Italia di Spalletti a Berlino si arrese davanti alla Svizzera. Confermato il 4-4-2. Davanti al portiere del Tottenham, sulla linea difensiva dovrebbero esserci Bellanova (in pole su Di Lorenzo), Mancini, Buongiorno (favorito su Bastoni) e Cambiaso. Orsolini e Zaccagni gli esterni d’attacco, Cristante e Tonali la coppia di centrocampo. Il numero 8 del Newcastle, come preannunciato dal ct, salterà la Norvegia. Un eventuale cartellino giallo, restando in diffida, lo costringerebbe a scontare la squalifica nella semifinale dei playoff in calendario il 26 maggio. L’Italia non se lo può permettere. Lui e Gigio, oltre a Kean e Retegui, sono i top a cui ci dovremo affidare per superare le Colonne di Ercole a distanza di sedici anni da Brasile 2014.
