Gattuso: "I fischi li accetto, ma ci hanno augurato la morte". Poi sulle regole delle qualificazioni...
INVIATA A MILANO - Calafiori e Tonali non a disposizione per "non rischiarli" ma comunque "allo stadio con noi". Sembra una classica frase di formazione, ma non lo è. Perché racconta quanto Rino Gattuso e i suoi calciatori tengano non solo alla partita di domani contro la Norvegia, ma a tutto il percorso azzurro. Non solo: Gattuso, sempre molto pacato, si irrigidisce solo quando si parla delle parole di La Russa e della contestazione di Chisinau: "Rispetto quello che dice, ma non ha visto la partita né era allo stadio, c'era gente che augurava la morte alle persone. I fischi si accettano senza problemi, ma non erano fischi: erano cose più gravi. Il nostro obiettivo è il Mondiale, non il futuro, o quello che è successo".
L'Italia al Mondiale e la situazione Europa: i complimenti di Gattuso
Vero, però è vero anche che Gattuso fatica ad accettare i cervellotici algoritmi per cui una Nazionale come l'Italia, con quattro Mondiali sulle spalle, rischi di restare fuori perdendo, magari, una sola partita nel girone di qualificazione. Stamattina, in questo articolo, sono stati spiegati bene tutti i criteri. Gattuso lo ha letto, si è complimentato, ma non è voluto andare troppo oltre: "Forse sarà Gravina a parlarne un giorno. Mi dispiace se in Sud America ci sono rimasti male, ma io ho detto quello che penso, anche se sembra che ora non si possa più. Ma io di cose da dire ne avrei... Non credo che si sposteranno le partite per aiutarci ai playoff, speriamo ci siano delle finestre per incontrare i calciatori". Sulla Norvegia, Gattuso dice: "Faccio i complimenti alla Norvegia, ha dimostrato grandissime qualità e grande mentalità. In questo momento è una di quelle nazionali contro cui devi fare sempre grandi partite per batterli. Haaland sta collezionando record su record, per quello che fa è unico, fortissimo. Ma paura mai perché i punti si mettono quando la testa si spacca, mai prima". Anche così si costruisce un gruppo.
