Pjanic avverte l'Italia: "Giocare in Bosnia è complicato per chiunque"
L'Italia si avvicina ai playoff per il Mondiale. Oggi il primo giorno di ritiro a Coverciano in vista della semifinale di giovedì contro l'Irlanda del Nord: sfida a Bergamo per conquistare un posto nella finale che mette in palio un posto al Mondiale di quest'estate in Nord America. La concentrazione degli Azzurri, come affermato da Gattuso nella conferenza stampa di apertura del ritiro, è tutta destinata all'Irlanda del Nord. Poi, in caso di vittoria, gli Azzurri sfideranno la vincente della semifinale tra Galles e Bosnia. Miralem Pjanic ha parlato della situazione della "sua" nazionale, possibile avversria dell'Italia, in vista dei playoff.
Le parole di Pjanic
"Ci sono stati molti cambiamenti nella Nazionale", ha affermato l'ex centrocampista di Roma e Juventus nell'intervista sul sito della Fifa. "Sappiamo che non è mai semplice giocare un match di play-off, soprattutto in trasferta". La Bosnia infatti giocherà la semifinale al Cardiff City Stadium contro il Galles. "Affrontiamo in pratica due finali. Bisognerà saper gestire al meglio le fasi positive e quelle di difficoltà. Credo nella mia Nazionale e nel mio Paese, anche se il Galles è una squadra temibile e darà il massimo in casa".
"Giocare in Bosnia è complicato"
La vincente della semifinale tra Galles e Bosnia ospiterà la vincente di Italia-Irlanda del Nord in casa. Pjanic non ha dubbi su quanto potrà influire il fattore tifosi in caso di finale della Bosnia: "In caso di qualificazione per la finale, il Paese e tutto lo stadio faranno un tifo indemoniato. Giocare in Bosnia è complicato, per chiunque. Sfidarci in casa, sapendo che in palio c’è il pass per la Coppa del Mondo, sarà davvero un’impresa ostica per i nostri avversari".
I numeri di Pjanic con la Bosnia
Pjanic sa bene di cosa parla: 115 presenze all'attivo con la nazionale bosniaca, impreziosite da 17 gol. L'ex centrocampista è stato tra i protagonisti in assoluto della storica qualificazione della Bosnia al Mondiale del 2014 in Brasile, il primo della storia della selezione. In quell'edizione, la Bosnia arrivò prima nel girone di qualificazione, a pari merito con la Grecia, ma i bosniaci arrivarono avanti per la differenza reti a favore. Pjanic giocò tutte e tre le partite del finora unico Mondiale della Bosnia contro Argentina, Nigeria e Iran, dove i bosniaci conquistarono la loro prima vittoria a un Mondiale anche grazie a Pjanic che fece registrare un gol e un assist.