Italia, occhio all’arbitro Turpin: il precedente dolorosissimo e quella volta che Ranieri lo definì casalingo

Arbitra il francese. Equilibrato, empatico, 5 precedenti con gli azzurri: l’unico doloroso è stato quello che ci costò il Mondiale 2022
Edmondo Pinna

INVIATO A ZENICA - Centoquarantacinque gare fra Champions, Europa e Conference League più le gare riservate alle Nazionali maggiori pesano. Se non sono un record poco ci manca. Ecco perché Collina ha affidato la partita più delicata di queste finali playoff per i Mondiali 2026 al francese Clement Turpin, alla soglia dei 44 anni e con vista sul terzo Mondiale della sua carriera (pareggerà così il numero degli Europei diretti). I due - Collina e Turpin - si sono visti di recente, appena fino a due giorni fa, in Versilia, visto che a Viareggio era in programma il seminario della Uefa per gli arbitri pre selezionai per la coppa del Mondo e il direttore di gara francese era inserito nel primo gruppo di lavoro (25-27 marzo, con lui anche Oliver e Vincic, anche loro impegnati nelle finali di domani).

Turpin da record

145 gare, quasi un record. Anzi, uno sembra sia già nelle sue mani, ovvero quello del numero di gare in Champions dirette: ben 61! Turpin è un arbitro estremamente equilibrato, empatico, poco incline ad entrare “dentro” le partite, più portato a gestirle con la sua enorme esperienza. Per dire, uno dei nomi che circolava era quello di Kovacs, che invece ha un modo di arbitrare più irruento, tanto che è possibile lasci in 10 una squadra anche al 20' del primo tempo. Al Bilino Polje evidentemente serve altro, un gestore piuttosto che un interventista.

Un arbitro casalingo

Tutto questo, però, ha la sua eccezione. L’accusa la lanciò Claudio Ranieri nel 2025, dopo Atletico Madrid-Roma, finita 3-1 per gli spagnoli: in quella partita, Turpin espulse Hummels dopo appena 11 minuti e spicci di partita per un fallo in chiara occasione da gol a 40 metri dalla porta. Il tecnico della Roma, che inizialmente aveva dato le colpe maggiori al suo giocatore, fece poi dietrofront, accusando l’arbitro di aver forzato un po’ la mano, definendolo un “casalingo” e portando a supporto una serie di statistiche.


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Il precedente amaro con l'Italia

Il nome di Turpin è comunque uno dei primi tre (gli altri solo lo sloveno Vincic e il polacco Marciniak, quest’ultimo però alle prese con un problema finisco che non dovrebbe pregiudicare la sua partecipazione al Mondiale, come lui stesso ha riferito) a livello Uefa, di lui Rosetti si fida ciecamente, lo stesso Collina. Oltre le 61 partite in Champions, ce ne sono 27 in Europa League e solo 3 in Conference (tutte preliminari esclusi) alle quali aggiungere 54 gare dirette alle varie Nazionali (compresi, come detto, 2 Mondiali e 3 Europei). Epperò con noi una un precedente (su 5) nefasto: la sfida contro la Macedonia a Palermo che ci precluse il Mondiale in Qatar.

Le finali arbitrate

Turpin, al quale per un video virale sui social fu affibbiata la parentela con il belga dell’Arsenal, Leandro Trossard (la somiglianza è impressionante), è alla ennesima finale della sua carriera: Champions 2022 e Europa League 2021, solo per rimanere in ambito Uefa.


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INVIATO A ZENICA - Centoquarantacinque gare fra Champions, Europa e Conference League più le gare riservate alle Nazionali maggiori pesano. Se non sono un record poco ci manca. Ecco perché Collina ha affidato la partita più delicata di queste finali playoff per i Mondiali 2026 al francese Clement Turpin, alla soglia dei 44 anni e con vista sul terzo Mondiale della sua carriera (pareggerà così il numero degli Europei diretti). I due - Collina e Turpin - si sono visti di recente, appena fino a due giorni fa, in Versilia, visto che a Viareggio era in programma il seminario della Uefa per gli arbitri pre selezionai per la coppa del Mondo e il direttore di gara francese era inserito nel primo gruppo di lavoro (25-27 marzo, con lui anche Oliver e Vincic, anche loro impegnati nelle finali di domani).

Turpin da record

145 gare, quasi un record. Anzi, uno sembra sia già nelle sue mani, ovvero quello del numero di gare in Champions dirette: ben 61! Turpin è un arbitro estremamente equilibrato, empatico, poco incline ad entrare “dentro” le partite, più portato a gestirle con la sua enorme esperienza. Per dire, uno dei nomi che circolava era quello di Kovacs, che invece ha un modo di arbitrare più irruento, tanto che è possibile lasci in 10 una squadra anche al 20' del primo tempo. Al Bilino Polje evidentemente serve altro, un gestore piuttosto che un interventista.

Un arbitro casalingo

Tutto questo, però, ha la sua eccezione. L’accusa la lanciò Claudio Ranieri nel 2025, dopo Atletico Madrid-Roma, finita 3-1 per gli spagnoli: in quella partita, Turpin espulse Hummels dopo appena 11 minuti e spicci di partita per un fallo in chiara occasione da gol a 40 metri dalla porta. Il tecnico della Roma, che inizialmente aveva dato le colpe maggiori al suo giocatore, fece poi dietrofront, accusando l’arbitro di aver forzato un po’ la mano, definendolo un “casalingo” e portando a supporto una serie di statistiche.


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