Retroscena Gattuso, commosso in hotel per il messaggio del figlio Francesco: "È del 2007 e..."
Un messaggio. Un semplice messaggio di un diciannovenne a suo padre. Se quel padre, però, è l'uomo su cui oggi pesa il peso di un paese intero allora tutto assume un altro valore. In un'esclusiva a Rai Sport Rino Gattuso ha svelato: "Mi ha mandato un messaggio ieri sera mio figlio Francesco, che è del 2007. Mi ha toccato, mi ha emozionato molto. Nei giocatori ho visto gli occhi giusti". Emozione, pressione, ma anche adrenalina: in fondo è per notti così che si gioca a calcio o si allena, come ha ammesso anche ieri in conferenza. Gattuso ne ha vissute tante: in campo, una marea. In panchina, mai così importanti. "Quello che abbiamo seminato abbiamo seminato. Non dirò mai a me stesso goditela. La pressione e il formicolio sono una cosa bellissima. Quando non ce l'hai, ti manca e la devi andare a cercare. Qui è naturale e bellissima. Coi miei mostri in testa, coi pensieri positivi e negativi ci convivo da sempre. Quando non c'è questa cosa, ti manca maledettamente. Ti fa vivere bene, ti fa invecchiare tantissimo. Speriamo che Dio ce la mandi buona e che la fortuna, anche se bisogna andarsela a cercare, sia dalla nostra parte".
Gattuso prima di Bosnia - Italia: la sua vigilia
Gattuso, per quanto possibile, sta cercando di vivire una vigilia normale. Un po' padre, un po' fratello maggiore, un po' (tanto) ct: la partita di stasera è storica, inutile nasconderlo. "Ci sono due partite in una. La prima a livello comportamentale e l'altra a livello tecnico e tattico. Dobbiamo essere bravi. Conosciamo Turpin, è un arbitro di grandissima esperienza, non ama certe cose. Dobbiamo stare attenti, loro hanno grandissima fisicità. Hanno una media di 19,3 falli a partita. Non dobbiamo cascare in provocazioni. Partiranno forte sicuramente, bisogna farsi trovare pronti dal primo minuto". Vietato, quindi, ripetere il primo tempo contro l'Irlanda del Nord. Ma se, in fondo, a fine partita il risultato fosse lo stesso, a Gattuso andrebbe bene comunque...
