Gattuso: "Rispettiamo la Bosnia. Il loro ct parla di pullman, ma gioca a poker...". Poi si emoziona per Dzeko
La conferenza, finora, più importante della sua carriera. Rino Gattuso, con Gigio Donnarumma, a Zenica racconta le emozioni - e le pressioni - della finale playoff contro la Bosnia. Partita in programma domani sera: gara secca (con eventuali supplementari e rigori), chi vince va al Mondiale, chi perde si lecca le ferite. "Chi gioca a calcio o allena vive per notti così, con il formicolio, la tensione... Se non hai questo devi smettere. Ci giochiamo tanto, lo sappiamo, sono due Mondiali che siamo fuori, ma non dobbiamo disperdere energie e buttarle tutte in campo. Ne avremo bisogno. C'è grande responsabilità - dice ancora Gattuso -, ma non posso pensare al futuro, dobbiamo guardare negli occhi i giocatori e trasmettere fiducia per questo obiettivo. Il gruppo è migliorato tanto, non importa se siamo meno belli. La nostra storia dice che con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati. Questo stadio spinge, loro sono una squadra di qualità e ho sentito il loro ct parlare di pullman... Lui è un grande giocatore di poker, ma noi sappiamo e sapevamo che non c'era grande differenza tra Galles e Bosnia. Li rispettiamo, ci possono mettere in difficoltà così come noi". Sulle parole di Dzeko Gattuso si emoziona: "Siamo stati due mesi di fila a parlare quando ero a Spalato, è nato un rapporto incredibile, è un professionista pazzesco. Non era scontato che dicesse quelle parole, è un grande campione e un grande uomo, ma non ne sono sorpreso".
Gattuso in conferenza, tutte le sue dichiarazioni: "Campo brutto? Nessun alibi"
In conferenza, dopo le prime battute a Sky, Gattuso ha aggiunto: "Ci vuole una grandissima Italia per coronare il sogno di andare ai Mondiali, lo so io e lo sappiamo tutti". Il ct ci tiene a ribadire l'importanza dell'aspetto mentale: "A volte siamo diventati i migliori più non essendo i più forti, con la giusta mentalità e il giusto sacrificio. Ecco, domani servirà lo stesso. C'è poco da fare, le partite sono difficili, quando sai soprattutto che non puoi sbagliare o fallire. Gliel'ho detto che tatticamente qualcosina abbiamo sbagliato con l'Irlanda del Nord, ma poi siamo stati molto bravi. Sette mesi fa non eravamo questi, soffrivamo gli avversari, adesso annusiamo i pericoli e lavoriamo in maniera diversa". Sul campo Gattuso è nettissimo: "Nessun alibi, parlare del campo è da deboli. Questo mi sembra possa andare bene, ma anche fosse stato brutto possiamo fare poco". Sul ct della Bosnia, Gattuso conferma quando detto a Sky: "Allenatore preparato, si far voler bene, entra nell'anima dei giocatori, ma è anche un grande giocatore di poker e sto facendo un complimento. È stato un giocatore importante, mi riallaccio anche alla polemica di Dimarco: siamo stati un po' stupidi a farci del male da soli. Ma loro hanno qualità, sanno giocare, soffrire, gli attaccanti fanno "robe" importanti e c'è tanto rispetto perché sanno quello che devono fare".
Italia eliminata, cosa succede al calcio italiano: la risposta di Gattuso
"Sarà una delusione, sarà una mazzata importante, mi assumerò le mie responsabilità ma ne parliamo dopo. Adesso non ci mettiamo i punti, non ci siamo ancora spaccata la testa, non sono la persona adatta a dire cosa succederà al nostro calcio, mi tengo il mio pensiero": così Gattuso a precisa domanda di un giornalista bosniaco sul futuro dell'Italia in caso di eliminazione. Meglio non pensarci, ancora 24 ore di attesa.
