Bastoni isolato al telefono, Donnarumma sotto shock, Dzeko scatenato in discoteca col tutore: la devastante notte del calcio italiano finisce così
La devastante notte del calcio italiano è finita come peggio non si sarebbe potuto. Da una parte l'Italia che, nel silenzio generale, atterra a Malpensa. Le immagini dicono tutto: Donnarumma choccato, in silenzio, in abiti "civili". Lo aspetta Manchester. Bastoni isolato al telefono, perso nei pensieri di un 2026 da dimenticare. Fanno da contraltare le immagini che arrivano dalla Bosnia: la festa in campo, poi quella con i tifosi a Sarajevo e, infine, il party in discoteca. È l'alba quando Edin Dzeko, straordinario campione senza tempo e senza età, col il suo tutore alla spalla, decide di fare una diretta Instagram per raccontare una notte che lui e il suo popolo vorrebbero non finisse mai.
L'Italia rientra, giocatori sotto shock
È un contraltare incredibile: il silenzio dell'Italia, con i giocatori choccati perché la verità è che il gruppo era convinto di riuscire ad andare al Mondiale. I canti della Bosnia che, con due partite da 120' e due sessioni di rigori praticamente perfette, si è presa il Mondiale americano con merito. E allora sì, era normale che finisse così: tutti zitti e testa bassa in Italia, testa altissima e musica in Bosnia.
