Pagina 2 | Figc, Malagò è il nome forte per il post Gravina: nella lista anche Marotta e Del Piero
La soluzione Endofederale
La strada parallela da percorrere è quella della soluzione endofederale, all’interno del mondo del calcio. Ed il primo nome da fare è quello di Gianlcarlo Abete, attuale presidente della Lega Dilettanti, pronto a fare da traghettatore in attesa delle elezioni. È già stato presidente della Figc dal 2007 al 2014, si dimise dopo la terribile missione in Brasile. Da verificare, però, se il diretto interessato abbia davvero voglia di cimentarsi in quest’altra avventura, a 76 anni e con il suo passato ha già dato molto alla causa. Un altro nome che circola è quello dell’attuale presidente della Lega Pro, Matteo Marani: per lui, però, l’ostacolo è rappresentanto da... se stesso, ovvero dalla sua voglia di chiudere il lavoro che sta portando avanti in serie C con le società.
Le candidature per la Figc
Un altro nome che “pesa” è quello di Beppe Marotta, attuale presidente dell’Inter. Il suo destino come possibile presidente della Figc sembrava scritto nel caso Gravina avesse portato a termine il suo mandato, il tempo che sarebbe trascorso da qui alle prossime elezioni sarebbe servito per assorbire le diffidenze per il suo attuale incarico. Adesso, invece, i tempi potrebbero essere troppo stretti. Problemi, invece, non ne avrebbe Adriano Galliani, plenipotenziario del Milan di Berlusconi, fuori dai giochi da tempo. Anche in questo caso, tutto da verificare. Così come - in totale rottura con il passato - la possibilità di candidare ex calciatori, da Del Piero (Lotito cercò di convincerlo a novembre 2024) a Maldini, da Costacurta ad Albertini. La corsa è cominciata, fra 90 giorni (circa) sapremo.