Il duro sfogo di Antonella Clerici in diretta sul flop dell’Italia: “Bisogna mettere un punto e a capo”

La conduttrice tv esprime tutta la sua delusione per l'eliminazione degli azzurri

"Serve mettere un punto e andare a capo". Antonella Clerici, nel corso dell'ultima puntata di E' sempre mezzogiorno, è tornata sull'eliminazione della Nazionale di Gattuso dai Mondiali del 2026. La conduttrice, entrata in studio sulle note di Notti Magiche, l'inno ufficiale dei Mondiali del 1990, ha espresso tutta la sua delusione. “Ma quali Notti Magiche, le notti magiche erano quelle nostre, quelle della mia generazione. Quando io parlo lo faccio con cognizione di causa. Io ho fatto tre mondiali come giornalista nel ’90, nel ‘94 negli Stati Uniti e poi nel ‘98 in Francia e poi ero sotto il cielo di Berlino in quel famoso 2006 quando vincemmo l’ultimo Mondiale poi da lì è finito tutto”.

La delusione Mondiale

Per gli azzurri si tratta del terzo Mondiale fallito consecutivo: “Devo dire che mi dispiace tantissimo perché insomma il calcio è il nostro sport nazionale anche se adesso è vero abbiamo tanti idoli e meno male che ci sono state le Olimpiadi. Però insomma il calcio è lo sport popolare per eccellenza. Ecco è veramente tristissimo vedere che tutta la generazione ad esempio mia figlia non hanno mai visto un mondiale con quello che comporta il mondiale”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Il Mondiale, le grigliate e quello che manca

Non si tratta solo dell'aspetto sportivo. “Perché il mondiale - ribadisce Antonella Clerici - è una ritualità, è e guardare le partite d’estate insieme, è il tifare e stare a mangiare insieme. Le grigliate in giardino; tutto quello che questo comporta. Mi dispiace tanto e secondo me bisogna cominciare soprattutto dai nostri vivai, dalle piccole scuole calcio che costano troppo per la gente comune e invece dovrebbero essere aperte a tutti perché una volta si giocava per strada. Mettere un punto e andare a capo. Consentire a questi ragazzi di andare a giocare nei vivai dove nascevano i grandi campioni di una volta, anche se non possono magari permettersi la retta perché è troppo costosa”.

 


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"Serve mettere un punto e andare a capo". Antonella Clerici, nel corso dell'ultima puntata di E' sempre mezzogiorno, è tornata sull'eliminazione della Nazionale di Gattuso dai Mondiali del 2026. La conduttrice, entrata in studio sulle note di Notti Magiche, l'inno ufficiale dei Mondiali del 1990, ha espresso tutta la sua delusione. “Ma quali Notti Magiche, le notti magiche erano quelle nostre, quelle della mia generazione. Quando io parlo lo faccio con cognizione di causa. Io ho fatto tre mondiali come giornalista nel ’90, nel ‘94 negli Stati Uniti e poi nel ‘98 in Francia e poi ero sotto il cielo di Berlino in quel famoso 2006 quando vincemmo l’ultimo Mondiale poi da lì è finito tutto”.

La delusione Mondiale

Per gli azzurri si tratta del terzo Mondiale fallito consecutivo: “Devo dire che mi dispiace tantissimo perché insomma il calcio è il nostro sport nazionale anche se adesso è vero abbiamo tanti idoli e meno male che ci sono state le Olimpiadi. Però insomma il calcio è lo sport popolare per eccellenza. Ecco è veramente tristissimo vedere che tutta la generazione ad esempio mia figlia non hanno mai visto un mondiale con quello che comporta il mondiale”.

 


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