Bosnia-Italia, non è finita. Scoppia il caso bigliettini con la lista dei rigoristi: “Donnarumma antisportivo”
"Donnarumma? Antisportivo. Ha provato a stracciarmi il foglietto sul quale avevo appuntato le informazioni sui rigoristi italiani, ma fortunatamente i ragazzi dello staff tecnico ne avevano una copia. Ci eravamo preparati bene per ogni evenienza. Non sapevo che in panchina avessero un secondo foglietto, ma è chiaro che nulla è stato lasciato al caso". Così il portiere della Bosnia, Nikola Vasilj, al termine di Union Berlino-St. Pauli 1-1, gara valida per la ventottesima giornata di Bundesliga. In zona mista, al termine del match, gli è stato chiesto del suo screzio con Gianluigi Donnarumma durante la sequenza dei rigori che ha portato la Bosnia ai Mondiali per la seconda volta e all'eliminazione dell’Italia: fuori per la terza volta di fila.
Vasilj: "Non potevo credere a ciò che mi stava succedendo, alla fine il karma..."
Vasilj ha commentato: "Sinceramente non potevo credere a ciò che mi stava succedendo, è la prima volta che mi accade una cosa del genere. Con Donnarumma abbiamo iniziato a discutere, poi sono andato dall’arbitro per cercare di convincerlo che il mio avversario si meritava un’ammonizione. Il suo mi è sembrato un comportamento davvero antisportivo. Ma alla fine, non voglio dire più di tanto. Alla fine abbiamo vinto e qualcuno dice che è il karma. E probabilmente sì, in questa storia c’è qualcosa di simile".
E il raccattapalle che ha sottratto il foglietto dei rigoristi a Donnnarumma diventa eroe
Intanto, in Bosnia è diventato una sorta di eroe nazionale il 14enne Afan Cizmic, raccattapalle che era alle spalle della porta in cui sono stati battuti i calci di rigori nella decisiva notte a Zenica: il ragazzo ha rubato a Donnarumma il foglietto con le indicazioni sui rigoristi della Bosnia, che il portiere azzurro conservava nei pressi della porta insieme al suo asciugamano, e si è fatto fotografare col prezioso cimelio dopo la partita: virale sui social.
In Bosnia si invoca di mandare il giovane raccattapalle al Mondiale
La sua popolarità per il gesto, altrettanto antisportivo, è tale che in Bosnia cresce il partito di chi vuole che venga premiato con un viaggio al Mondiale al seguito della nazionale. Un episodio che ha fatto il giro del mondo creando dibattito e una serie di ricostruzioni che hanno caratterizzato le ore successive al match che ha rappresentato un'ennesima pagina da dimenticare per l'Italia e una notte indimenticabile per la Bosnia.